Il cattivo gusto del Guardian: un giochino per la condanna di Silvio

Il giornale britannico lancia un'animazione sul proprio sito per prendere in giro il leader di Forza Italia

Dal sito del Guardian
Dal sito del Guardian

Un gusto davvero pessimo, altro che humor inglese. Il quotidiano britannico The Guardian sul proprio sito lancia un giochetto denominato "Vesti Berlusconi. Scegli una sentenza". Con la scusa della del Tribunale di sorveglianza, chiamato a decidere la sorte del leader di Forza Italia (arresti domiciliari o affidamento ai servizi sociali), il giornale pubblica pubblica un gioco interattivo, con un’immagine a fumetto di Berlusconi nella homepage: i lettori sono chiamati a "vestire" Berlusconi in vari modi, a seconda del tipo di decisione (sentenza) prescelta. Inizialmente in mutande e canottiera, Berlusconi può essere "vestito" in cinque modi diversi: operatore dei servizi sociali, clown, giardiniere, operatore di un rifugio per animali domestici e carcerato. Per ogni destinazione è prevista una uniforme, che il Guardian accompagna con una breve spiegazione: dalla tuta a strisce bianche e nere per gli arresti domiciliari, al vestito variopinto per il clown con tanto di pallina rossa sul naso, agli stivali e la pala per il giardiniere.

Il giornale accompagna il gioco interattivo con un lungo articolo (pubblicato anche sull’edizione in edicola) in cui scrive tra l’altro che i possibili verdetti del tribunale "non fanno certo parte dei sogni di un ex statista". La figura del clown, spiega, è legata all’offerta della onlus "Il tappeto di Iqbal" di impiegare Berlusconi come pagliaccio per il recupero dei ragazzi di strada di Napoli. La scelta dei panni dell’operatore del rifugio per animali domestici deriva invece dall’offerta della Aidaa
(Associazione italiana difesa animali ed ambiente) di ospitare Berlusconi presso una delle sue strutture, mentre quella del giardiniere è legata alla proposta di don Antonio Mazzi di ospitarlo presso la sua Exodus: "Il lavoro principale è la riflessione, un minimo di disciplina e soprattutto lo smantellamento della personalità per fare emergere la persona", ha detto lo stesso Mazzi intervistato dal Guardian.

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