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Chi ci sarà nel governo Renzi? Chi sale e chi scende nel totoministri

Impazza il totoministri. Dalla Boschi a Baricco, da Boeri a Epifani: ecco tutti i papabili per i 12 Ministeri

Chi ci sarà nel governo Renzi? Chi sale e chi scende nel totoministri

Chi formerà il governo Renzi? Da giorni circolano i nomi dei possibili ministri, ma con le dimissioni di Letta la lista si fa sempre più concreta.

Praticamente certo l'arrivo di Maria Elena Boschi (braccio destro del sindaco di Firenze), destinata alle Riforme, visto che proprio di questo si occupa nella segreteria democratica o alla Cultura.

Ad Angelino Alfano verrà lasciato il titolo di vicepremier, ma gli sarà invece tolto con tutta probabilità il Ministero degli Interni. Al Nuovo centrodestra dovrebbe restare anche la Sanità, con la riconferma di Beatrice Lorenzin. Maurizio Lupi (Ncd), potrebbe "salvarsi" mantenendo la delega per i Trasporti, mentre alle Infrastrutture potrebbe andare il sindaco di Bari Michele Emiliano o quello di Salerno Vincenzo De Luca.

Riconfermati Graziano Delrio e Dario Franceschini. Il primo sarà con tutta probabilità sottosegretario alla presidenza del Consigio, mentre il secondo dovrebbe sostituire Quagliariello alle Riforme costituzionali.

Alla Giustizia, in pole position c'è Michele Vietti, ma con la riforma della Giustizia al centro del patto tra Renzi e Forza Italia, la poltrona difficilmente potrebbe finire in mano al vicepresidente del Csm.

Il Ministero del Lavoro sembra che andrà a Pietro Ichino (Scelta civica), tra gli estensori del Jobs Act messo a punto da Renzi, ma si parla anche di Guglielmo Epifani e Marianna Madia.

Resta da sciogliere il nodo dell'Economia, per cui Renzi avrebbe chiesto consiglio pure a Mario Draghi. Sono diversi i nomi in lizza, a partire dall'economista Lucrezia Reichlin, anche se non sono stati esclusi Tito Boeri, Andrea Guerra (Luxottica), il vicesegretario generale dell'Ocse Piercarlo Padoan o l'ex ministro Fabrizio Barca. La poltrona dello Sviluppo economico sarà invece proposta in prima battuta a Luca Cordero di Montezemolo. Se l'imprenditore non dovesse accettare potrebbe farsi strada Carlo Calenda.

Alla Difesa probabile l'arrivo di una donna (Federica Mogherini o Roberta Pinotti), mentre all'Agricoltura andrebbero Ernesto Carbone o Oscar Farinetti (patron di Eataly). Ad Andrea Orlando sarebbe poi affidato l'Ambiente.

Si sono sfilati in queste ore alcuni dei papabili, come Laura Boldrini. "Per l’amor del cielo! Sono voci deprecabili e infondate", ha detto la presidente della Camera, "Non è assolutamente mia intenzione e non so come queste voci si siano sviluppate sui media".

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