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Cinque proiettili contro la sede Cgil di Primavalle: indaga la Digos

Condanna bipartisan per quanto accaduto a Roma, dove sono state colpite le vetrate della sede della Cgil. Schlein: "Urgente alzare la guardia"

Foto dal profilo di Natale Di Cola
Foto dal profilo di Natale Di Cola
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Nel pomeriggio di ieri, in una giornata già segnata dall'aggressione a quattro militanti di Gioventù Nazionale, la Cgil ha reso noto che, diverse ore prima, nel momento dell'apertura mattutina, qualcuno aveva sparato cinque proiettili contro la vetrata della sede romana a Primavalle. "Questa mattina, alla riapertura della nostra sede nel quartiere di Primavalle a Roma, sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. Uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della nostra sede", si legge nella nota diffusa nel pomeriggio dalla Cgil di Roma e Lazio e dalla Camera del Lavoro della Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo, in cui si sottolinea che è stato "immediatamente chiesto l'intervento delle forze dell'ordine e sporto denuncia, mettendoci a piena disposizione degli inquirenti".

Il sindacato si è anche detto "preoccupato" per quando accaduto, "anche in relazione ad un clima di ostilità e delegittimazione costante della nostra organizzazione sindacale". Ovviamente, sul caso sta indagando la Digos: sul posto sono state trovate due ogive. Nonostante il silenzio sull'aggressione ai giovani del movimento di destra, tra i quali uno è finito in ospedale in codice giallo, la sinistra ha ritrovato la voce per condannare, giustamente, quanto accaduto alla sede della Cgil, così come hanno fatto gli esponenti del centrodestra. "Condanniamo fermamente questo gesto violento e intimidatorio. Un atto gravissimo, risultato di un clima avvelenato che non si addice a una società civile", ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia alla Camera Paolo Barelli. Anche la capogruppo capitolina di Forza Italia, Rachele Mussolini, e il consigliere capitolino di FI Francesco Carpano hanno rilasciato una nota offrendo "piena e totale solidarietà alla Cgil di Primavalle". Sul caso è intervenuto anche Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, definendo quanto accaduto "un’intimidazione assolutamente inaccettabile" e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca ha sottolineato che gli spari "non sono un semplice atto vandalico, ma un gesto intimidatorio che mina i fondamenti della vita democratica e civile".

La segretaria del Pd Elly Schlein, oltre a offrire solidarietà, ha dichiarato che "è urgente anche alzare la guardia" e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha, invece, affermato che "Roma è una città che ripudia ogni forma di violenza politica, sia quando si manifesta contro sedi di partito, sindacati o associazioni, sia quando prende la forma di aggressioni di strada, come avvenuto nella notte in via Tuscolana ai danni di alcuni militanti di Gioventù Nazionale mentre affiggevano manifesti".

Carlo Calenda ha offerto la propria solidarietà per "il grave e inaccettabile gesto intimidatorio subito", così come hanno fatto numerosi esponenti del Partito democratico a livello locale e nazionale.

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