Ecco le cinque truffe sulla Stabilità

Spending review, Iuc, cuneo fiscale, Pil e finanziamenti: il governo annuncia tagli e benefici, invece è solo un imbroglio. Il trucco usato da Letta per prendere per il naso gli italiani ha anche un nome: illusione finanziaria

Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni
Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni

La legge di Stabilità è piena di imbrogli, che gli studiosi di scienza delle finanze chiamano «illusioni finanziarie», cioè provvedimenti con cui si illudono i contribuenti, facendo loro balenare benefici al posto di oneri. Ne spiccano cinque.
La prima riguarda la cosiddetta spending review, ossia la rassegna delle spese pubbliche per tosarle al fine di ridurre il carico fiscale su chi produce. Anche la lotta all'evasione fiscale e i recuperi di riscossione di Equitalia andrebbero alla riduzione di tale «cuneo». Che però è definito in modo vago. Soltanto la metà dovrebbe servire ad abbassar i pesi fiscali su chi produce, l'altra metà dovrebbe servire a ridurre l'Irpef sui redditi di lavoro dipendente dei primi scaglioni. I lavoratori autonomi non sono inclusi nei benefici, forse perché li si considera evasori e soprattutto perché in gran parte non votano a sinistra. Ma adesso nella legge di Stabilità c'è scritto che i proventi della spending review e della lotta all'evasione serviranno anche ai pensionati con bassa pensione e per «esigenze prioritarie di equità sociale» e «impegni inderogabili». Ossia spese sociali, per missioni militari, per immigrati, etc. Dunque si riducono le spese e si aumentano i proventi fiscali tramite la lotta all'evasione e i recuperi di Equitalia per fare altre spese. Come illusione fiscale merita il massimo punteggio: 10 e lode.
C'è una seconda illusione finanziaria meritevole di analogo voto. Si tratta della Iuc, ossia tributo unico sugli immobili e sui servizi comunali indivisibili, che sostituisce Imu e Tarsi, tassa mai nata e a sua volta destinata a sostituire quella sui rifiuti e quella, ancora inesistente, sui servizi indivisibili. La quota di Iuc su ex Imu e servizi indivisibili doveva avere una aliquota massima del 10,6 per mille sui valori catastali. Tale base imponibile ha poco a che fare con i servizi indivisibili di cui beneficiano gli immobili, perché il valore catastale non appare un criterio sensato per calcolare il beneficio che ne traggono. Si tratta di un modo per mascherare l'aumento dell'Imu, chiamata con altro nome, come le cotolette alla parmigiana, che sono le cotolette riscaldate del giorno prima con un po' di formaggio fuso e alice sopra. Ora la Iuc può salire al 2,5 per mille, ma il riferimento ai servizi indivisibili a cui andrebbe collegata? manca. Quindi l'ex Tuc è un truc, un trucco perché il comune può aumentare l'aliquota e poi appiccicarci i servizi indivisibili che gli pare. I servizi «indivisibili» così sono diventati «invisibili». Ma è costituzionale un tributo la cui aliquota è a piacimento, mentre l'articolo 23 della Costituzione richiede che essa sia basata sulla legge?
Una terza illusione finanziaria riguarda la tesi del premier Letta per cui in questa legge le riduzioni del cuneo fiscale sulle attività produttive, benché modeste, ci sono. Ma mentre le riduzioni di spese sono solo promesse, ci sono vari aumenti effettivi di tributi riguardanti il cuneo fiscale delle attività produttive, come quello dei contributi sociali degli artigiani, contenuto in un emendamento che serve a finanziare gli esodati. Che voto merita questa invenzione, per cui si aumentano i contributi dei soggetti A, gli artigiani, per pagare le pensioni agli E, gli esodati, un fiume carsico di ex lavoratori dipendenti che vanno in pensione anticipata, il cui numero aumenta di continuo?
Vengo alla quarta illusione finanziaria: la legge di Stabilità, ufficialmente, con la spending review mira a ridurre le spese. In realtà le aumenta. Ecco infatti la trovata del finanziamento del «fermo tecnico» delle centrali elettriche turbogas, causato dalla cattiva congiuntura che deprime la domanda. Una misura a favore dell'ingegner De Benedetti. Perché non c'è la sovvenzione per il fermo tecnico delle imprese di alimentari che hanno perso la domanda a causa della crisi?
Ultima illusione finanziaria: il tasso di crescita del Pil nella legge di Stabilità, che sarebbe l'1% nel 2014. Ma sarà molto minore, secondo tutti gli enti ed istituti di ricerca, perché questa legge alla crescita dà un apporto nullo.
Che aspetta Ncd a sganciarsi da una legge di Stabilità da cui hanno preso le distanze oltre a Forza Italia anche Confindustria e mezzo Pd?

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