Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 21:49
Interni

Il copione immutabile

Può essere una circostanza fortuita, può essere una forma di adamantina coerenza

Il copione immutabile

Può essere una circostanza fortuita, può essere una forma di adamantina coerenza. Ma può anche essere un caso di quotidiana e straordinaria ossessione. E ci sentiamo di propendere per questa ipotesi. Facciamo una rassegna stampa minima e con un ritardo (lievissimo) di trent'anni sull'uscita in edicola. Prima pagina de La Repubblica del 27

gennaio 1994, ma sembra di ieri. Titolo di apertura contro il Cavaliere e la nascente coalizione di centrodestra: «Spot di Berlusconi». Editoriale del fondatore Eugenio Scalfari: «Scende in campo il ragazzo Coccodè». Stesso furore ideologico anche oggi, contro chi c'è e anche contro chi non c'è. Il secondo titolo più visibile, per uno strano scherzo del destino, è un'intervista in cui si blandisce l'avvocato Gianni Agnelli, patriarca della famiglia che è attualmente proprietaria del quotidiano. Poco sotto un altro grande classico di stringente attualità, cioè il presunto attacco nei confronti

del foglio romano: «Cusani minaccia i giornalisti. E Spazzali attacca Repubblica». Trent'anni dopo il copione è sempre lo stesso.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.