Al grido "giù le mani dal Venezuela" data alle fiamme, con dei fumogeni, la stampa della bandiera a stelle e strisce, nel cuore del corteo romano contro il riarmo e in sostegno alla Palestina. L'episodio si è verificato all'altezza del Colosseo, dove lo spezzone degli studenti ha bruciato la raffigurazione della bandiera americana mentre dagli altoparlanti risuonavano slogan come "Viva Maduro, viva Chávez, solidarietà ai popoli dell'America Latina", "Giù le mani dal Venezuela" e il più tradizionale "Yankee go home".
Slogan e manifesti anche contro Crosetto e il servizio militare. Dal palco e dai gruppi organizzati arrivano accuse di "complicità dell'Italia con Israele" e denunce di "genocidio in Palestina", insieme alla richiesta di interrompere le forniture militari. Tra i cartelli esposti al corteo chiamato dai palestinesi e dai sindacati di base anche quelli con i volti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei ministri Salvini, Tajani e Crosetto accompagnati dalla scritta "Complice di genocidio".
Ma quale pace, la strage in Palestina continua tutti i giorni" e "lottare
contro l'economia di guerra significa lottare anche per la Palestina" sono tra gli slogan che animano il corteo Pro Palestina oggi a Milano in occasione della Giornata internazionale in solidarietà al popolo palestinese.