COSA PREVEDONO LE NORMEChi ha avuto un incarico di governo deve aspettare almeno dodici mesi

Due sono le leggi che regolano le incompatibilità per chi ha ricoperto incarichi di governo, ed entrambe vietano incarichi in società partecipate dallo Stato per dodici mesi a partire dalla cessazione del mandato. La prima è la legge 30 del 1953 («Incompatibilità parlamentari»), che all'articolo 6 recita: «Chi abbia rivestito funzioni di Governo, anche dopo la cessazione del mandato parlamentare, non può assumere cariche o funzioni di amministratore in enti o società che gestiscano servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della pubblica Amministrazione, o ai quali lo Stato contribuisca in via ordinaria, direttamente o indirettamente, se non sia decorso almeno un anno dalla cessazione delle funzioni governative». L'altra è la cosiddetta legge Frattini (legge 215, 20 luglio 2004) sul conflitto di interessi. In base alla quale «l'incompatibilità perdura per dodici mesi dal termine della carica di governo nei confronti di enti di diritto pubblico, anche economici, nonché di società aventi fini di lucro che operino prevalentemente in settori connessi con la carica ricoperta». La materia è disciplinata dall'Antitrust, che può deliberare o fornire pareri sulla eventuale incompatibilità di un ex ministro.

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