Solo nel mese di febbraio gli account social di Giorgia Meloni sono cresciuti di ben 444 mila nuovi follower, mentre quelli del leader di Azione, Carlo Calenda, hanno ottenuto un incremento totale di 17 mila nuovi seguaci.
Questi numeri estrapolati da un più ampio contesto non dicono nulla di particolarmente significativo e rilevante, eppure nonostante tutto se scaviamo sotto la superficie assumono una valenza politica straordinaria. Infatti, tra un’elezione e l’altra il gradimento dei cittadini nei confronti di una leadership politica può essere misurato con il classico sondaggio in cui si chiede a un numero di cittadini, scelti per età, genere, residenza e formazione, quanta fiducia abbiano nei confronti di un politico o di un partito e, nel caso l’indomani si votasse, per quale leader sarebbero disposti a infilare la scheda nell’urna. Al tempo stesso, però, il gradimento dell’opinione pubblica, e le sue oscillazioni umorali, può essere circoscritto con dati molto diversi e non campionati, come le interazioni degli account social e la loro dimensione nel tempo. I dati digitali sia ben chiaro, non ci dicono per quale leader o partiti i cittadini voteranno, ma ci svelano in modo evidente delle tendenze di lungo periodo che possono poi trovare una conferma nel giorno sacramentato delle elezioni. Quindi riuscire a monitorare questi indicatori può rivelarsi un esercizio predittivo, quanto lo è un sondaggio tradizionale.
Il monitoraggio sui nuovi follower del mese scorso ci conferma una crescita costante, che sembra non voler rallentare nonostante tutto, dei canali social di Giorgia Meloni. Un incremento sine die che dimostra una resistenza al logoramento da stanchezza e da saturazione con il quale prima o poi tutti gli account politici devono fare i conti. Con gli account Instagram e TikTok, altro dato assai interessante, a far segnare le performance più consistenti con 175 mila e 200 mila nuovi follower.
Alle spalle della premier, che crea un vuoto per ora incolmabile, ci sono degli incrementi abbastanza omogenei tra gli altri leader: Carlo Calenda cresce di 17 mila nuovi follower, Elly Schlein si porta a casa una crescita di 12.400 nuovi follower e Matteo Salvini di 11 mila nuovi iscritti. Il podio dei like di febbraio invece è monopolizzato, come succede da diverso tempo, dai leader che hanno le fanbase più ampie: a febbraio, con 45 post pubblicati sull’account Instagram Giorgia Meloni ha incassato 4.1 milioni di like, mentre con 127 post Matteo Salvini ha raccolto complessivamente 1,7 milioni di like sempre su Instagram.
Febbraio, per la verità, è stato anche il mese di Roberto Vannacci che ha deciso di lasciare la casa madre della Lega, con la quale era stato candidato ed eletto alle Europee del 2024, per dar vita al suo nuovo partito Futuro Nazionale.
Ebbene, in rete nel mese scorso le interazioni social e digitali ottenuto dalla parola chiave nominativa sono state poco meno di un milione. Una massa enorme che ha però generato un sentiment, che registra l’atteggiamento favorevole o contrario degli utenti, negativo che percentuale è arrivato addirittura al 71%.