Decadenza Berlusconi, Pdl contro Grasso: salta ufficio di presidenza

Chiamato a giudicare la scorrettezza di Vito Crimi, il presidente Grasso se ne lava le mani e dà ragione ai grillini

Decadenza Berlusconi, Pdl contro Grasso: salta ufficio di presidenza

Tensione alta a Palazzo Madama. Il Consiglio di presidenza del Senato era chiamato a valutare l’irregolarità del voto della giunta sulla decadenza di Berlusconi, dopo le polemiche per i post pubblicati su Facebook dal senatore M5S Vito Crimi e da altri commissari, durante la camera di consiglio della giunta, il 4 ottobre scorso. Il presidente Piero Grasso ha affermato che il Consiglio è incompetente. E per tutta risposta Pdl e Lega hanno lasciato i lavori, facendo così mancare il numero legale e impedendo alla seduta di concludersi regolarmente.

Per il presidente del Senato, riferiscono Alessandra Mussolini e Elisabetta Casellati, non esiste violazione del segreto e il consiglio di presidenza non sarebbe competente a decidere sulla questione sollevata. Potrebbe solo stabilire sanzioni disciplinari per i singoli senatori. Una posizione inaccettabile per il Pdl, che ritiene di non aver ricevuto risposta alla questione posta. Per il Pdl, infatti, la violazione della segretezza comporta l’invalidazione del voto della giunta. "Abbiamo denunciato una violazione
del regolamento e non abbiamo ricevuto risposta", afferma la Casellati. "Per noi è inaccettabile presenziare ad un consiglio di presidenza dove non si attui il regolamento. Quale organo è competente di fronte ad un regolamento che non viene rispettato?"
, Poi la Mussolini aggiunge: "Purtroppo il presidente Grasso non è imparziale perché ha ammesso che secondo lui non c’è stata violazione del regolamento".

Secondo il presidente del Senato non sussistono i presupposti per invalidare il voto della Giunta per le elezioni sulla decadenza di Berlusconi. La questione dunque, spiegano fonti della presidenza di Palazzo Madama, è chiusa e non ci sarà, come invece chiesto dal centrodestra, un nuovo consiglio di presidenza per valutare la violazione delle norme e del segreto della camera di consiglio della Giunta dopo i post offensivi di Crimi. Per il centrodestra, invece, questa violazione avrebbe dovuto invalidare il voto favorevole alla decadenza della Giunta per le immunità.

Commenti