Dell'Utri, avvocati chiedono rinvio in Cassazione. Salta udienza di convalida del fermo

Per motivi di salute i legali di Dell'Utri chiedono uno slittamento alla Corte, che deve esprimersi sulla condanna a 7 anni. Niente udienza di convalida del fermo: l'ex senatore resta detenuto

Dell'Utri, avvocati chiedono rinvio in Cassazione. Salta udienza di convalida del fermo

Marcello Dell’Utri non è comparso stamani davanti ai magistrati libanesi per un’udienza di convalida dell’arresto, perché tale udienza non è prevista dalla legge. Lo ha spiegato il procuratore generale della Cassazione, Samir Hammud, sottolineando che Dell’Utri potrebbe rimanere detenuto "fino alla decisione sull’estradizione".

Se Dell’Utri avesse voluto sottrarsi alla giustizia italiana "non avrebbe usato la carta di credito nè il telefonino a lui intestato, né si sarebbe registrato in albergo con il suo nome. È quello che sosterrà davanti al giudice libanese. La speranza
nell’immediato è di avere una misura meno afflittiva del carcere".
Lo afferma Giuseppe Di Peri, avvocato difensore di Dell’Utri, in un’intervista alla Stampa. "Il giudice dovrà convalidare l’arresto e non è detto che lo faccia. E se ci fosse la convalida, si dovranno verificare l’esistenza del trattato, la vigenza attuale, le sue clausole. Ci vorranno uno o due mesi", spiega Di Peri. Nel frattempo Dell’Utri potrebbe restare in carcere, ma "mi auguro che accolgano la richiesta che faranno i legali libanesi, di concedergli una misura cautelare diversa".

Intanto l'udienza di domani in Cassazione, chiamata ad esprimersi sulla condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, potrebbe slittare. Alla richiesta di rinvio presentata dall’avvocato Massimo Krogh, ricoverato in ospedale, nelle prossime ore si aggiungerà anche quella dell’altro legale dell’ex senatore, Di Peri. Anche in questo caso, il penalista non è in grado di raggiungere Roma per ragioni di salute.

Sul caso interviene anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano: "Sulla vicenda Dell’Utri ho detto solo poche cose di natura istituzionale e non ho altro da aggiungere". Parlando con Radio24 il responsabile del Viminale non ha voluto aggiungere altro. E sulla vicenda della fuga dell’ex senatore del Pdl ha risposto con un "no comment".

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