Quella 'ndrangheta "rossa" che non fa notizia

Due sindaci e un consigliere Dem nei guai a Lecco: appalti pilotati dai clan

Quella 'ndrangheta "rossa" che non fa notizia

nostro inviato a Lecco

E Saviano, cosa dice? Niente, silenzio assoluto finora dal massimo esperto di infiltrazioni criminali e politica, guru che denunciò «la 'ndrangheta che al Nord interloquisce con la Lega». Eppure da giorni c'è un'inchiesta sulla 'ndrangheta che al Nord interloquisce col Pd, fascicolo aperto da un pool di primissimo piano della Direzione distrettuale antimafia presso il Tribunale di Milano, coordinato dal procuratore Ilda Boccassini. Un sindaco Pd e un consigliere comunale eletto col Pd di Lecco agli arresti, in carcere ad Opera, un altro sindaco Pd, Virginio Brivio, primo cittadino di Lecco e storico esponente Pd (membro dell'Assemblea nazionale Pd con Renzi), sospettato dai pm di essere il «mediatore» tra clan e appalti pubblici, presto sentito dai giudici come persona informata dei fatti (al momento non indagato) e già sotto il fuoco delle richieste di dimissioni. Altre otto persone arrestate nell'inchiesta «Metastasi», trentamila pagine di atti, centinaia di intercettazioni ambientali e telefoniche, un terremoto nel Pd da queste parti. Da giorni l'indagine della Dda occupa le prime pagine dei giornali locali, ma fuori si infrange su un muro (se fossero stati sindaci di centrodestra?). Lo ha notato anche la Gazzetta di Lecco nell'ultimo editoriale: «Quel silenzio assordante sull'inchiesta Metastasi»...

Tra gli arrestati c'è Mario Coco Trovato, fratello del boss Franco Coco Trovato (in carcere da 22 anni), uno dei clan più forti in Lombardia, da decenni padrone nel lecchese. Al centro dell'inchiesta un appalto per accaparrarsi l'area comunale affacciata sul lago di Como, all'altezza di Valmadrera. Una gara pilotata, secondo i pm, dai clan, con l'appoggio dei politici amici. Sul sindaco della piccola cittadina «su quel ramo del lago di Como», Marco Rusconi, pesa l'accusa di turbativa d'asta e corruzione aggravata, mentre il consigliere comunale di Lecco, Ernesto Palermo, è accusato - si legge nell'ordinanza di custodia cautelare - di essere stato «sotto le direttive» del clan Trovato, per il quale si sarebbe occupato, «dei rapporti con esponenti politici e pubbliche amministrazioni comunali». Sarebbe stato proprio grazie al consigliere eletto col Pd che il Piano regolatore cittadino è stato modificato per venire incontro agli appetiti della cosca 'ndranghetista. Il sindaco di Lecco, il piddino Brivio (che nel 2010 la spuntò per pochi voti contro il leghista Roberto Castelli, che adesso dice: «Se dietro ci fosse la 'ndrangheta, aver perso è una medaglia d'onore ...), invece dovrà chiarire ai magistrati la natura del suo «intervento» nell'appalto: «Finalmente potrò chiarire la mia posizione, sono una persona per bene, non bastano questi attacchi a fermare il nostro lavoro». Di episodi e conversazioni intercettate da chiarire ce ne sono parecchie, riportate nell'ordinanza della Procura. In una intercettazione ambientale a bordo di una Mercedes, il fratello del boss Trovato insieme ad un imprenditore e al consigliere comunale Palermo, parlano dell'appalto. Annotano i pm: «Palermo riferisce del contenuto di un colloquio diretto avuto dallo stesso con il sindaco di Lecco Brivio Virginio nel corso del quale ha prospettato a quest'ultimo sistematiche azioni violente (...) nel caso che l'affare non fosse andato a buon fine. (...) Il sindaco di Lecco Brivio Virginio aveva esplicitamente domandato (al consigliere Palermo, ndr) se dietro la vicenda dell'appalto di Valmadrera vi fosse la famiglia Coco-Trovato («...Lui mi ha detto “Ma dimmi una cosa... ma c'è Coco dietro queste cose”?»). Concludono i magistrati nell'ordinanza: «Appare allarmante, anche se allo stato privo di rilievo penale, il comportamento del sindaco di Lecco Brivio Virginio. Questi, senza avere dirette competenze istituzionali e ben consapevole dei collegamenti mafiosi prospettati a carico dei privati coinvolti (...) cerca di raggiungere con la sua mediazione un compromesso economico tra i primi e il Comune di Valmadrera». Circostanze che il sindaco chiarirà di persona ai magistrati milanesi. Intanto, il Pd a Lecco è nel caos. In attesa di un editoriale di Saviano.

Commenti