E l'asso Marina rimane nella manica

La presidente Mondadori per ora non è disponibile a guidare il partito. Intanto il movimento si organizza per gli eventi di Ferragosto

E l'asso Marina rimane nella manica

Roma - La carta Marina, per ora, resta nel mazzo. La soluzione politica, elettorale e di governo che vedrebbe la presidente di Fininvest e Mondadori al fianco e al posto di suo padre non è spendibile per mancanza di disponibilità da parte dell'interessata. Macchine ferme, insomma, rispetto a una ipotesi che aveva acceso entusiasmo tra i militanti e anche tra diversi dirigenti del partito, come Daniela Santanchè, tornata a ribadire che lei Marina Berlusconi alla guida del Pdl «la vedrebbe benissimo perché nella vita ha dimostrato di saperci fare come imprenditrice e come donna. A me non piacciono i politici di professione». Una tesi sulla quale non nascondono, invece, le loro perplessità Renato Brunetta e Fabrizio Cicchitto. Il dibattito, però, non è attuale, almeno per il momento, visto che la primogenita di Silvio Berlusconi tanto sabato quanto ieri è tornata a smentire questa possibilità.

Se il dibattito sulle candidature vive di frenate e accelerazioni, la campagna di lancio di Forza Italia prosegue a pieno regime. I manifesti iniziano a comparire nelle città. Ma oltre alle affissioni, agli aerei pubblicitari e alla forza di un nome resistente all'usura del tempo c'è anche il «passaparola» nella sua versione più aggiornata: quello che passa dai social network. L'invito è stato recapitato nelle caselle di tutti i parlamentari del Pdl: datevi da fare, rilanciate lo slogan «Ancora in campo per l'Italia», partecipate attivamente alla campagna di bentornato. La risposta è stata importante, con l'immagine di Via del Plebiscito pubblicata sui profili Twitter di molti deputati e senatori, anche con qualche battuta, come quella di Elio Vito che prima scrive «Allora ho fatto bene a tenere la spilletta di Forza Italia!». Poi pubblica una sua foto «d'epoca» con il simbolo del '94 sul bavero della giacca.

Intenso è anche il dibattito sui social network. Su Twitter #forzaitalia entra tra i trend topics, ovvero tra gli argomenti più discussi. Naturalmente fioriscono insulti, battute sul sogno impossibile di riportare indietro le lancette del tempo ma anche qualche ricordo divertente come quello di una utente che ricorda le parole di un illustre esponente dell'allora Pds. «Se vuole fondare Forza Italia lo faccia, vediamo quanti voti prende. D'Alema nel '94 a Berlusconi: un oracolo». Al di là delle riflessioni «social», quel che è certo è che il progetto sta entrando nella sua fase operativa: il ritorno a Forza Italia, simbolo dell'identità più profonda, sentita e battagliera è ormai un processo irreversibile. E ha un obiettivo, per dirla con Mario Mantovani, «mobilitare quell'Italia non di sinistra che cerca un riferimento politico in questa fase confusa». Un cammino che dopo la campagna di Ferragosto vedrà come seconda tappa l'inaugurazione della nuova sede di San Lorenzo in Lucina, il 26 agosto. Una sede molto apprezzata da Berlusconi che ha promesso di frequentarla più di quanto non abbia fatto con la precedente. C'è poi un sogno coltivato da Daniela Santanchè. «Mi auguro che ci sia un tour per l'Italia di Silvio Berlusconi, mi batterò affinché si faccia».

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