- Volete sapere perché le prime due puntate del Festival di Sanremo non sono andate come sperato, con 3 milioni di telespettatori in meno? Primo: c’era la Champions League, e questo conta. Secondo: i telespettatori si sono fatti 20 giorni di scorpacciate con le Olimpiadi invernali e hanno già esaurito parte della loro “voglia” di stare davanti alla tv. Quest’anno “l’evento” di febbraio, il rito a cui gli italiani si inchinano nel freddo del mese di mezzo, non era Sanremo ma Milano-Cortina. C’è un po’ di stanchezza, ecco…
- Titolo di Repubblica: “Nei primi cinque solo uomini”. Anche il televoto è sessista.
- Ma è stupendo che la super-portaerei nucleare Ford degli Stati Uniti sia stata costretta a fare scalo perché aveva… i cessi intasati. Il mondo è un luogo meraviglioso.
- Vi dico una cosa per Deliveroo così come per Glovo: non si processano gli stipendi. Il lavoro del rider nasce come il lavoretto dello studente che, con qualche ora libera, si fa due spicci. Se volete le consegne pagate 1.500 euro al mese a ogni fattorino, dovete pagare di più. Non potete godere della consegna a casa gratis. Avete presente Amazon? Ecco: Prime costa 50 euro all’anno. Vediamo come va il mercato quando aumenteranno i costi a causa delle “regolarizzazioni” dei rider. Voglio ridere quando il radical chic con l’appartamento da 600k a Milano si lamenterà per i costi esorbitanti dei vari servizi di consegna. Vi aspetto al varco.
- Ermal Meta ha le sue idee. E non le condivido. Però una cosa intelligente l’ha detta: che, se vincerà il Festival, non boicotterà l’Eurovision. Perché solo gli stolti boicottano. Anzi: canterà il suo brano “ancora più forte” di fronte a Israele. E questo ha una sua logica.
- La lettera di Cinturrino, l’agente in galera per l’omicidio del pusher di Rogoredo, la trovo molto interessante. Perché sì, chiede scusa per la messinscena, ma non ammette né l’omicidio volontario né i vari traffici di cui è accusato. Io su questo sospendo ogni giudizio, perché il processo va comunque celebrato. Adesso lo stiamo disegnando come il Thor giustiziere delle periferie milanesi; però, insomma, certe accuse vanno poi provate.
- La cosa peggiore di Sanremo è senza dubbio la conferenza stampa. I giornalisti ormai, infatti, contano poco, molto meno che in passato. Pochi inviti. Poche esperienze gratis. Poche gratificazioni medie. Solo a Sanremo diventano protagonisti, tra premi assegnati (a casaccio, spesso) e conferenze stampa in diretta. Ecco. Oggi hanno chiesto a Carlo Conti il motivo per cui ha chiamato “mamma d’oro” Francesca Lollobrigida, due volte prima alle Olimpiadi. Scusate: ma è una mamma? Sì. È d’oro? Sì. Ha voluto lei portare suo figlio sul podio quando ha vinto? Sì. E infatti lei ha dato un bel ceffone in faccia alle giornaliste isterico-femministe: “Se mi sento sminuita per essere stata definita ‘mamma d’oro’ da Conti? No, secondo me la stanno facendo più grossa di quello che è.
Secondo me lui mi ha fatto un gioco di parole con il fatto che ho vinto l’oro, avrebbe potuto dire anche ‘mamma bis d’oro’. A me ha fatto piacere, sono la prima che si definisce mamma atleta”. La vorrei spostare (se po’ dì?).- La cosa migliore del Festival è il ragazzo in sedia a rotelle che ripete “non si molla un cazzo”. Adoro.