Elezione da record per il Campidoglio: 19 candidati (e nemmeno una donna)

La scheda elettorale per il voto del 26 maggio è lunga 95 centimetri. 40 le liste collegate

Elezione da record per il Campidoglio: 19 candidati (e nemmeno una donna)

Comunque vada, sarà un turno elettorale da segnare negli annali delle consultazioni popolari. Il prossimo 26 maggio i romani saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco della Capitale. In programma il primo turno (con la possibilità di un ritorno alle urne due settimane dopo per il ballottaggio). Quello del 26 (e del 27 maggio) sarà un turno elettorale da record. Innanzitutto per le dimensioni della scheda elettorale. Un foglio (forse meglio dire un lenzuolo) di carta lungo 95 centimetri. Questo in virtù del fatto che i romani potranno scegliere tra ben 19 candidati alla carica di primo cittadino. Altra nota da record (ma in negativo) è la mancanza di donne. Diciannove uomini senza nemmeno un contendente del gentil sesso.

Le dimensioni della scheda elettorale ha sollevato non poche preoccupazioni tra quanti si chiedono se sia agevole abbastanza per le persone anziane (almeno un quarto dei votanti è in età da pensione). Altri sollevano dubbi sulla comodità di stendere bene la scheda dentro le anguste cabine elettorali. «Ci sarà spazio a sufficienza per poter indicare la preferenza?» si «Lista Dei Grilli Parlanti No Euro» chiedono in molti. I candidati, però, sono talmente tanti che pare non si possa fare altrimenti. Diciannove gli aspiranti sindaco con 40 liste collegate.

Tra gli altri aspiranti sindaci spicca la figura di Sandro Medici, già presidente del X Municipio, sostenuto dal Partito pirata, Rifondazione comunista e la lista Repubblica Romana. Punta al Campidoglio anche l'esponente del partito monarchico Italia Reale, il commercialista Angelo Novellino. Spazio al candidato indipendente Alessandro Bianchi, ex ministro dell'ultimo governo Prodi, sostenuto dalla lista Progetto Roma. Un aspirante primo cittadino ciascuno per Fiamma Tricolore, Forza Nuova e CasaPound.

Nelle quaranta liste si trova di tutto. Con i nomi e i programmi i più vari. Si va dalla lista «La Zampa Animalisti Ambientalisti No Alla Vivisezione» al movimento «Dimezziamo Lo Stipendio Ai Politici», per passare poi dalla «Lista Dei Grilli Parlanti No Euro» dell'estroso avvocato Alfonso Luigi Marra fino alla lista «Pensioni E Dignità». Non manca mai, ovviamente, la lista «Forza Roma» che nulla ha a che fare con la squadra di Francesco Totti.

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