Elezioni, Matteo Renzi apre la campagna del Partito Democratico

Chiamparino e le capolista alle Europee accanto al premier a Torino. Cuperlo: "Non sacrifico la Costituzione per un accordo politico"

Bandiere del Pd all'apertura della campagna elettorale
Bandiere del Pd all'apertura della campagna elettorale

"La sinistra che non cambia non è sinistra, diventa destra, perde la dignità di essere sul fronte del progressismo. E noi andiamo in Europa per cambiarla".

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Torino per la presentazione della campagna elettorale dei Democratici, chiede al centrosinistra la capacità di rinnovarsi e di lavorare diversamente anche nel raccordo tra governo e Bruxelles, ricordando all'esecutivo che "è ora di finirla con i fondi a pioggia, per far contenti amici e sindaci. Mettiamo i soldi a disposizione dell'Italia, non dell'Italietta".

Il premier tira la volata anche alle generazioni di politici meno giovani. "Abbiamo bisogno di avere persone, come Chiamparino, più esperte, sagge e autorevoli", dice, presentando così il candidato alle elezioni in Piemonte.

Poi ricorda che "le regole che raddoppiano la disoccupazione non funzionano" e non salveranno l'economia e si appella ai manager, chiedendo un sacrificio, che "non è una punizione", perché "è inaccettabile che gli stipendi siano aumentati del 170 per cento".

Intanto, al teatro Ghione di Roma, va in scena la manifestazione della minoranza democratica, aperta da Gianni Cuperlo. "Quando arriveremo alla verità - dice l'esponente del centrosinistra - non sarò disponibile a sacrificare la bibbia della Costituzione sull'altare di un accordo politico".

"Noi siamo per le riforme, ma per buone riforme. Lavoreremo con spirito costruttivo e leale. Ma il treno delle riforme è bene che sia partito ma questo - sottolinea Cuperlo - non deve impedirci di dire che va rivisto l’impianto riformistico. Definire le riforme blindate è una contraddizione in sé e non si può dire o si fa così o meno vado".

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