Finanziamento pubblico ai partiti: tetto di 300mila euro

Duello nella maggioranza alla Camera, poi si trova l'accordo sul tetto delle offerte dai privati. I deputati a Cinque stelle: "Ladri"

Finanziamento pubblico ai partiti: tetto di 300mila euro

Accordo Pd-Pdl sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Nel comitato dei nove il Pdl, con la relatrice Mariastella Gelmini (Pdl), ha fatto marcia indietro sulla richiesta di innalzare il tetto previsto per le donazioni e le fideiussioni dei privati. Si torna, dunque, all’accordo iniziale trovato con Pd e Scelta civica, che fissa un tetto di 300mila euro, con un meccanismo progressivo per l’entrata in vigore da qui al 2017. In aula alla Camera, dove sono ripresi i lavori, Francesco Paolo Sisto ha chiesto alla presidenza di proseguire con l’esame dell’articolo 7 "passando poi direttamente all’11". Sul tetto si voterà, dunque, in un’altra seduta. Nel 2014 il limite sarà fissato al 15% del bilancio dell’anno precedente di ciascun partito, nel 2015 al 10%, nel 2016 al 5%, mentre dal 2017 entrerà a regime il tetto di 300 mila euro. Passa anche il limite per le fideiussioni dei privati: a regime si applicherà anche ad esse il tetto di 300 mila euro, con la previsione però che la fideiussione che superi quel limite, sconti la parte eccedente negli anni successivi (per fare un esempio, chi un anno effettui una fideiussione da 600 mila euro a un partito, l’anno successivo non potrà effettuarne un’altra). Il nuovo emendamento ora dovrà passare al vaglio della commissione Bilancio della Camera.

Durante la discussione in aula del ddl sull’abolizione al finanziamento pubblico il Movimento cinque stelle è tornato a dare dei ladri ai partiti: "Se in questo Parlamento non si può pronunciare la parola ladri allora diremo che ci sono coloro che violano il settimo comandamento - ha detto il capogruppo cinquestelle Riccardo Nuti -. Ci sono partiti che non vogliono mettere delle sanzioni serie e che rubano i soldi. La maggioranza sta facendo di tutto per allungare i tempi e non approvare la legge sull'abolizione del finanziamento ai partiti. Ormai sono mesi che questo provvedimento viene rimpallato tra Aula e commissione e si è già perso troppo tempo".

Protesta anche la Lega Nord: "La maggioranza sta facendo di tutto per allungare i tempi e non approvare la legge sull’abolizione del finanziamento - dice il vicepresidente dei deputati del Carroccio, Matteo Bragantini -. Ormai sono mesi che questo provvedimento viene rimpallato tra Aula e commissione e si è già perso troppo tempo. La Lega Nord ribadisce la propria volontà di portare avanti in tempi celeri questo provvedimento che a parole trova il favore di tutti ma che poi, nei fatti, viene sempre rimandato da Pd e Pdl".

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