Ilaria Salis è pronta a partire per Cuba con la nuova flotilla, che si propone di rompere il blocco navale Usa sull'isola. L'iniziativa si inserisce nel quadro del Nuestra América Convoy, una mobilitazione internazionale e internazionalista di solidarietà con Cuba, alla quale prenderanno parte organizzazioni e attivisti da tutto il mondo: per l'Italia, oltre a Salis, dovrebbe partecipare anche Mimmo Lucano, ma la sua presenza non è stata confermata. La partenza delle imbarcazioni è prevista del Messico entro questa settimana.
“La missione ha lo scopo di portare medicinali e aiuti umanitari al popolo cubano, duramente colpito dalle gravi conseguenze dell'embargo imposto dagli Stati Uniti. Salis partirà per Cuba il 17 marzo e farà rientro in Italia il 21 marzo, in tempo per partecipare al voto referendario nel suo Paese”, si legge in una nota della delegazione di Sinistra Italiana ell'Eurocamera. “Andiamo a Cuba non solo per portare aiuti umanitari, ma anche e soprattutto per esprimere la nostra vicinanza e solidarietà al popolo cubano. Come l'esperienza della flotilla per Gaza ci ha insegnato, iniziative di questo tipo possono contribuire a richiamare la massima attenzione mediatica su una situazione di profonda ingiustizia e a mettere i nostri governi di fronte alle proprie responsabilità”, è il commento di Ilaria Salis alla vigilia della partenza.
La gestione dello spazio marittimo attorno a Cuba è attualmente sotto controllo militare e il tentativo di rottura dell'embargo rischia di essere considerata un'aggressione, nonché un atto terroristico. Non è stato reso noto quali altri partecipanti partiranno e se prenderanno parte alla missione anche altri europarlamentari. Nel caso in cui la nave dovesse essere fermata dalle autorità americane, i partecipanti rischiano l'arresto e in quel caso si renderebbe necessario l'intervento dell'Europa. La missione per Cuba parte a pochi giorni di distanza da quella per Gaza, prevista per i primi giorni di aprile. Salis, che gode di immunità diplomatica, potrebbe svolgere il ruolo di scudo per altri partecipanti, una sorta di deterrenza contro eventuali azioni contro la Flotilla.
Gli arresti in Tunisia
Sono sette, le misure di custodia cautelare in carcere emesse oggi dal giudice istruttore del polo giudiziario economico e finanziario di Tunisi contro membri, già detenuti, della struttura dirigente della Flotilla Sumud, iniziativa filopalestinese tunisina impegnata nella preparazione di una nuova missione verso Gaza. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa Tap, citando una fonte giudiziaria.
I destinatari dei provvedimenti sono Wael Naouar, Jawaher Channa, Nabil Chennoufi, Ghassen Bougdiri, Ghassen Henchiri, Sana Messaheli e Mohamed Amine Bennour. La vicenda si inserisce nell'inchiesta aperta il 6 marzo dalla procura del polo economico-finanziario su presunte irregolarità nella raccolta e gestione dei fondi destinati alla flottiglia.