
Scusate - scusate davvero - se arriviamo con un giorno di ritardo a commentare la notizia del Comune di Bologna che vuole distribuire ai drogati pipe gratis per fumare il crack. Ma ieri eravamo strafatti di Fentanyl e non abbiamo visto i tg. Comunque naturalmente noi che negli anni Ottanta avevamo vent'anni e una scorta permanente di metanfetamina, ecstasy e tubetti di colla - siamo assolutamente favorevoli.
Certo, facciamo fatica ad accettare che tutti i bolognesi debbano pagare i vizi di pochi (il costo delle 300 pipe fornite ai tossici è di 3.500 euro) ma approviamo l'iniziativa del sindaco del Pd. Anche
se non abbiamo capito in che modo la cosa possa contrastare l'aumento degli utilizzatori di crack. Allora lo abbiamo chiesto al nostro pusher, il quale ci ha spiegato che serve a individuare chi ne fa uso e a cercare di aiutarli ad uscire dal tunnel (ma perché mai? ndr) e poi a limitare la trasmissione di malattie con l'uso in comune della pipa eccetera eccetera...
Ottimo ci siamo detti.
Per farli fumare di meno, li si fa fumare meglio. Geniale! Proposte collaterali. Per fare rispettare i 30 km all'ora in città, regaliamo a tutti i bolognesi delle Ferrari, così fanno passerella. E per fare rispettare il divieto delle grigliate che inquinano,
istituiamo un servizio di consegna a domicilio di costate e braciole, a spese del Comune.
E poi, in fondo, regalare pipette per il crack è anche un modo originale per estirpare il vero vizio di molti bolognesi. E che è pure vietatissimo.
Fumare sigarette all'aperto.