"Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete". Lo ha detto Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, in un intervento nell'Aula della Camera, alla fine del quale si è ammanettato al proprio banco parlamentare alla Camera.
"Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai", ha concluso. Giachetti, a quanto si apprende, è in Aula ammanettato al suo posto.
Con lui presenti nell'emiciclo ci sono assistenti parlamentari ed un presidio sanitario. Il questore della Camera, Paolo Trancassini, è entrato nell'Aula della Camera dove si trova incatenato al suo scranno il deputato di Iv, Roberto Giachetti. Per l'assistenza all'esponente di Italia Viva (da dodici giorni in sciopero della fame in protesta per lo stallo della Vigilanza Rai) è attivo ad oltranza il servizio medico ed inoltre sono presenti gli assistenti parlamentari per ogni esigenza.
"Siamo con Roberto Giachetti a fianco della sua battaglia civile e di libertà. La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile". Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda. "Il blocco dei lavori della Commissione di Vigilanza sulla Rai determinato dal Governo impone da tempo un intervento. Non è bastato il richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per riportare la legalità. Da 12 giorni Roberto Giachetti attua uno sciopero della fame che da oggi diviene anche sciopero della sete. La sua, la nostra, non è una protesta, è un richiamo alla legalità costituzionale violata dalle stesse Istituzioni. Il Governo deve rispondere di questa scelta di blocco dei lavori che sta portando avanti in modo totalmente irresponsabile da mesi. Proprio nel decennale della morte di Marco Pannella l'azione di Giachetti è esemplare e preziosa". Lo scrivono in una nota Igor Boni e Federica Valcauda di Europa Radicale. "Uno sciopero della fame e della sete per ribadire un principio elementare: l'informazione libera e plurale è il pilastro di ogni democrazia matura. Per questo sono vicino alla battaglia di civiltà che il deputato Roberto Giachetti sta portando avanti, mettendo il proprio corpo al servizio della libertà di stampa e del diritto dei cittadini a un servizio pubblico realmente indipendente. La paralisi della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, ferma da quasi due anni insieme alle relative attività di controllo, rappresenta soltanto la punta dell'iceberg.
Roberto Giachetti è uno dei pochi a denunciare questo sistema marcio, che andrebbe rivisto, se non addirittura rivoluzionato nella sua struttura". Lo dichiara Matteo Hallissey, Presidente di Radicali Italiani e +Europa.