In cima all’Europa dei follower e dei like. Con 6.570.432 follower, l’account di Giorgia Meloni è diventato questa mattina il profilo Instagram più seguito tra tutti quelli di leader europei. Il primato è stato possibile con il sorpasso ai danni del presidente francese Emmanuel Macron, fermo a 6.557.139 follower, che era in cima al podio ma che è stato scalzato da una rimonta incredibile che negli ultimi tre giorni ha consentito al canale della premier di guadagnare poco meno di mezzo milione di nuovi follower. La rimonta andava avanti già da qualche mese, infatti solo nell’ultimo anno, la crescita assoluta incassata da Meloni è stata di oltre 2.7 milioni di nuovi follower, mentre quella di Macron, pur consistente, è andata di poco sotto ai due milioni.
Ma, la vera accelerazione c’è stata con l’arrivo a Roma di Narendra Modi, il premier indiano, e la pubblicazione dei cinque contenuti, tra reel e selfie, che hanno funzionato da propellente per il sorpasso definitivo. Si tenga conto che il reel delle caramelle Melody sta macinando ancora interazioni e visualizzazioni che sembrano non rallentare: 205 milioni di views, 10.5 milioni di piace e 435 mila commenti su Instagram. Numeri straordinari che hanno di certo messo le ali a questo nuovo primato del presidio delle piattaforme da parte di Giorgia Meloni. La progressione degli iscritti all’account è impressionante se pensiamo solo che nelle ultime 48 la media di nuovi follower è stata di 12.700 ogni ora e di 211 nuovi follower al minuto.
È inevitabile che c’è in questo risultato e nel record di Meloni una quota di iscritti che arrivano direttamente dall’India per il traino del post pubblicato in collaborazione con Modi, ma detto ciò, questo risultato, se lasciamo sul comodino le lenti di un provincialismo autolesionista, è funzionale dare visibilità internazionale sia alla premier che all’Italia, in particolare in mercato fortemente in crescita e con alcune produzioni innovative
come è l’India. Questo per dire quanto oggi anche la capacità di generare audience e catturare attenzione digitale sia diventata una necessità per i leader globali che puntano a far crescere anche la diplomazia commerciale.