Il giovane-vecchio politico che ha nostalgia di De Mita

Alle soglie dei 43 anni Alfano ha preferito l'amico Letta a Berlusconi. Da giovane Dc adorava il re di Nusco, da Guardasigilli voleva riformare la giustizia: è stato un flop

Il ministro dell'interno Angelino Alfano

Prima o poi doveva accadere: Angelino Alfano ha preso in mano il proprio destino ed è uscito dalla minore età. Lo fa alle soglie dei 43 anni (li compirà il 31 ottobre) dopo avere soggiornato un quindicennio nel grembo del Cav che lo ha vezzeggiato come un cucciolotto. Da ieri, la fase è chiusa. Angelino ha tenuto testa al suo Pigmalione e gli ha preferito Enrico Letta, al quale è legato da un rapporto molto più antico.
Ricordate quando Alfano, in luglio, stava per essere sfiduciato come ministro dell'Interno per l'affare kazako? La vicenda finì nel nulla per la rocciosa fermezza con cui Letta lo difese in aula. Il pathos messo dal premier nel fargli scudo e la fiducia che Angelino ebbe in lui, affondano le radici nella comune appartenenza giovanile alla Dc demitiana.
Alfano ha raccontato di essere politicamente nato con una cotta per il Cav. «Nel '94 - ha detto - mi sono unilateralmente innamorato di Silvio Berlusconi. Innamoramento da tubo catodico: ho aderito a lui vedendolo in tv». Non era un rinnegamento del passato democristiano ma un metterlo in ombra come si fa col vecchio amore quando si è travolti dal nuovo. Tuttavia, l'esperienza Dc è stata profonda ed è all'origine della sia amicizia con Letta.
Alfano ha respirato la Dc in casa propria ad Agrigento, di cui il padre, Angelo, è stato vicesindaco in quota scudocrociata. A sedici anni, l'età in cui gli altri leggono Salgari, Angelino si immerse invece in un libro appena uscito (1986) che solo dal titolo c'era da spararsi: «Intervista sulla Dc». Una chiacchierata di De Mita con Arrigo Levi, in cui Ciriaco parlava di sé e delle sue idee. Angelino si accese di entusiasmo per l'uomo di Nusco e decise di seguirne le orme. Ne parlò con fervore ai genitori che, anziché allarmarsi, promisero di assecondarlo. Fu così deciso che, terminato il liceo, avrebbe pure lui frequentato l'Università Cattolica di Milano come convittore, al pari del nuscante. Inoltre, in quello stesso anno, Angelino - per conoscere de visu il nuovo idolo - partecipò alla crociera dei giovani Dc, con De Mita a bordo, partenza da Genova e attracco il giorno dopo a Palermo. Lo sbarbatello, alto, dinoccolato e ricciuto com'era, si pavoneggiò da poppa a prua. Fu notato dal capo e dal suo pupillo dell'epoca, Renzo Lusetti, che dirà: «Era già un emergente. Un animatore». Giudizio sibillino, completato da quello di un altro ospite della nave, Paolo Naccarato, attuale senatore, che raccontò: «Alfano aveva un perenne sorriso a trentadue denti. Era già allora un berlusconiano».
Dopo l'iniziazione, Angelino divenne a tutti gli effetti un demitiano, cioè un dc di sinistra. Ad Agrigento, si mise sotto l'ala di Calogero Mannino, il fiduciario siciliano di Ciriaco, diventando braccio destro del manniniano locale. Fu presto promosso segretario provinciale dei Giovani Dc e, in questa veste, conobbe Enrico Letta che, di quattro anni più anziano, era già un pezzo grosso del movimento giovanile. Fu così che ebbe modo di frequentare l'Arel, l'ufficio studi di Beniamino Andreatta, in cui Letta era di casa e farsi vedere con lui da De Mita che, oggi, sostiene di averli considerati dei Dioscuri. Ossia dei gemelli legati dal medesimo destino. Racconta tuttora Ciriaco che quando, col crollo della Dc nel 1994, i due si separarono - Letta si rifugiò dai Popolari e Alfano s'involò con Berlusconi - ebbe a esclamare, come ispirato da un dio: «Vi ricongiungerete». Profezia puntualmente avverata con il governo di larghe intese.
Abituato a emergere - fu capoclasse dalle elementari al Liceo -, Angelino spiccò anche in Fi. Con queste insegne divenne a 26 anni (1996) il più giovane parlamentare di ogni tempo dell'Assemblea siciliana. All'epoca abitava ancora con i genitori e un giornale titolò: «Ciao, mamma. Vado a fare il deputato». Quando i commessi lo videro all'interno del Palazzo dei Normanni fu scambiato per un minorenne dimenticato dalla tata e dovette mostrare i documenti per accedere in aula. La conoscenza diretta con Berlusconi avvenne per iniziativa del plenipotenziario di Fi in Sicilia, Gianfranco Miccichè. Al Cav piacque il disinvolto giovanotto e gli fece il più bel complimento che si possa fare a un baluba: «Quando lei parla si capisce quello che dice. Non sembra siciliano». Preso da affetto, il Berlusca ha dato enorme impulso alla carriera di Angelino che è alla quarta legislatura e vanta - a 43 anni - un curriculum da settantenne di successo.
Grazie al famoso 61 a 0 (per la destra contro la sinistra) ottenuto da Miccichè in Sicilia, entrò per la prima volta a Montecitorio nel 2001. Quattro anni dopo sostituiva Miccichè alla guida del partito nell'isola ottenendo, però, risultati meno brillanti. Non è il caso adesso di fare il bilancio degli incarichi che Angelino ha di volta in volta incamerato: Guardasigilli del IV governo Berlusconi (2008-2011), segretario del Pdl, vicepresidente del consiglio e ministro dell'Interno di Letta (dall'aprile 2013). Resterà negli annali per averli ricoperti e avere egregiamente resistito, negli insuccessi (la mancata riforma della Giustizia), alla tentazione di dimettersi.
Nominato alla segreteria nel giugno 2011, Angelino assunse l'atteggiamento di un dinastia babilonese. Pretese un intero piano (il quarto) di Via dell'Umiltà, portando con sé uno staff di ventidue persone, diciannove delle quali siciliane. I costi della struttura sono stati esorbitanti e il Cav, quando li seppe, andò sulle furie. Alfano aveva, addirittura, un capo cerimoniale, incarnato da una signora. Inoltre, un capo del legislativo, giovani avvocati per la corrispondenza, un segretario particolare, Giovannantonio Macchiarola. Particolarmente discussa era la sempre accigliata portavoce, Danila Subranni, di cui i suoi colleghi giornalisti si lamentavano constatando che le notizie più ghiotte su Angelino e dintorni finivano soprattutto nei taccuini di Francesco Giorgino del Tg1 e di Francesco Verderami, del Corsera, dal quale mesi fa apprendemmo che, per sfuggire all'arresto, il Cav sarebbe scappato in Sudafrica (previsione che il ritiro del passaporto ha frantumato). Alfano aveva poi sbarrato il quartier generale con una porta citofono, trasformandolo in un bunker. Chi voleva conferire, doveva annunciarsi e, se sgradito, era respinto. Con il trasloco nella nuova sede di Piazza in Lucina, il clima da caserma si è allentato.
Per terminare il periplo attorno ad Angelino, va ricordato che dalla fine dell'anno scorso pesava su di lui il sospetto di avere, con altri, provato a mettere fuori gioco il Cav per sostituirlo con Mario Monti, sulla falsariga dell'attuale sbandata per Letta. Il Berlusca però, respingendo le insinuazioni, gli aveva riconfermato l'affetto. Ma il cuore inganna e l'ora dei conti è giunta.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

Gioa

Mer, 02/10/2013 - 08:24

QUESTO ANCORA DEVE RITROVARE SE STESSO...E' QUI IL BELLO...LO RITROVA SOLO CON NIENTE NIENTE ALLUNGA...SENTIAMO ENRICHETTO LETTA CHE DICE...

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 02/10/2013 - 09:17

ma come,fino a ieri non era il vostro segretario,l' enfant prodige,il futuro?

Amelia Tersigni

Mer, 02/10/2013 - 09:18

Angelino Alfano è stata una grande delusione. Se finiremo stritolati sotto una dittatura delle toghe e gonfiati di tasse come otri, ora sappiamo bene chi ne è stato l'autore.

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Mer, 02/10/2013 - 09:27

Catto - comunismo in salsa scalfariana...

Beaufou

Mer, 02/10/2013 - 09:36

Il parricidio in politica è un copione che va frequentemente in scena. Secondo me però Alfano ha scelto il momento peggiore e le peggiori modalità per entrare in politica da parricida. Il governo Letta non salverà l'Italia, anzi la farà sprofondare ancora di più in una recessione che è già drammatica: il 40% di giovani senza lavoro è una polveriera. Questo governo non farà nulla per disinnescarla, e le colpe gli verranno naturalmente, e giustamente, attribuite. Così Alfano sbatterà violentemente, e il parricidio si trasformerà presto in parricidio-suicidio. Auguri, Alfano.

dukestir

Mer, 02/10/2013 - 10:34

Et voila, fuori il dossier gia' pronto dal cassetto.

CALISESI MAURO

Mer, 02/10/2013 - 10:35

Beh un altro errore di Berlusconi, invece di contornarsi di giovani con gli attributi e veramente trovarsi un delfino ( alla Tosi per esempio ), ha preferito avere intorno mezze cartucce, ex trombati socialisti / democristiani, sdoganati e ninfette. La strategia era chiara, non avere qualcuno che gli facesse lo sgambetto. Il risultato e' sempre negativo. Io mi fido molto di piu' di un cattivo che di un brown nose, col cattivo ci litighi, ma di solito e' dritto e magari lo/ti stima o diventi amico, il leccac... cerca sempre posti nuovi. Risultato finale,la destra non ha attualmente nessun leader all'orizzonte, come le altre parti politiche, purtroppo. Bel successo, quando ci sta' cadendo il mondo addosso l'Italiano non sa a chi rivolgersi. Nessuno ha un idea, se non che dobbiamo seguire l'europa, cioe' i nostri boia. Bello eh?

Damiano Guerra

Mer, 02/10/2013 - 10:43

Fino all'altro giorno di Alfano non sapevate tutte queste cose? Se si perchè non ce le avete raccontate? Grazie della risposta.

Manuela1

Mer, 02/10/2013 - 11:01

Siete fantastici.

Michele Calò

Mer, 02/10/2013 - 11:36

Nel 1993, ero vice tesoriere della Federazione Romana del MSI con Teodoro Buontempo, fui chiamato ad occuparmi del collegio elettorale di Fini. In quel momento eccezionale cominciò un particolare rapporto tra il MSI ed un imprenditore, tale Silvio Berlusconi, il quale parlava e si comportava in modo difforme dalla pletora dei sussiegosi riccastri e faccendieri che infestano il mondo della politica. Quando scese in campo si fecero più stringenti i rapporti con la neo Forza Italia ed il MSI: non nascondo la nostra emozione verso una persona fuori dal comune, che vedeva la politica in modo mistico, come servizio reale alla Patria, che parlava di cittadini e non di sudditi, che incarnava le idee cattoliberali di Marco Minghetti, l'unico Primo Ministro di Destra (1870-1871) che l'Italia abbia avuto, fautore del federalismo e del libero mercato, amico di Pio IX e dei "grandi" della Terra, straricco bolognese che dedicò la propria vita ed il proprio patrimonio ad una politica che esaltasse la Persona ed allontanasse la Corona (lo Stato). Sin da allora appariva come alieno dalla politica politicante e manifestava una inconsueta propensione a fidarsi degli altri e ad aiutare gli amici. Fu allora che Pinuccio Tatarella disse del Cav: "O è finto o è pazzo: questo, se non impara a dire di no ed a non fidarsi di chi lo lecca finisce pure lui appeso per i piedi." Dopo 20anni quella frase di Tatarella mi appare in tutta la sua profetica visione: gli iscarioti, da Casini a Fini sino ad Alfano e persino quelle merdine di Formigoni e Lupi, ciellini doc e farisei, hanno portato a termine la loro infamia. Non so se tutto ciò porterà alla formazione di una vera Destra, senza quel malefico "centro" che contiene i democristi geneticamente traditori ma la realtà è che questo paesucolo cialtrone e provinciale, vocato alla sudditanza verso lo straniero, privo di dignità nazionale quanto individuale, in mano ad un esercito di parassiti diretto da partiti, sindacati e pseudomagistrati giacobini, resta e resterà nel motto del Metternich: "L'Italia? E' solo una espressione geografica." E' per questo che sono all'estero da tre mesi, per non morire cattorosso, invaso dall'islam ed in regime parasovietico. Pfui!!!

oggettivo

Mer, 02/10/2013 - 11:43

wow wow che tempismo... una volta c'era il coccodrillo... adesso ci sono dossier già pronti buoni o cattivi da usare alla bisogna. ma come mai queste 'importanti' informazioni non sono mai state date.... attenzione se domani alfano torna nei ranghi...mi aspetto il dossier buono..... irricevibili

Ritratto di deliziosagrc

deliziosagrc

Mer, 02/10/2013 - 11:53

Berlusconi ha il merito storico di aver contenuto la completa conquista del Paese da parte dei rossi (impresa titanica). Tuttavia la sua incapacità di scegliere gli uomini è davvero ingiustificabile. Ma come cavolo si fa a prendersi un catto-comunista demitiano??!!

Accademico

Mer, 02/10/2013 - 12:19

Questo bravo giovine, dall'espressione volitiva e intelligente, ha scritto oggi l'ultima pagina della sua "carriera" politica. E non lo sa!

Ritratto di RBR

RBR

Mer, 02/10/2013 - 12:32

rileggetevi l'articolo del Giornale del 16/7/2013 "Il Pdl difende Alfano: "Senza di lui esecutivo a casa"" è on line ..purtroppo per voi

benny.manocchia

Mer, 02/10/2013 - 12:47

pER ANNI NON LASCERANNO IN PACE IL SIGNOR aLFANO... UN ITALIANO IN USA

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Mer, 02/10/2013 - 12:56

Mai fidarsi dei numeri 2...

censurato

Mer, 02/10/2013 - 12:59

Scrivendo questi articoli date ragione alle critiche che Cicchitto ha mosso a Il Giornale. Primo invio 12:59

ale76

Mer, 02/10/2013 - 14:19

Basta, Alfano non è più un attaccapanni, l'hanno promosso a fioriera...

ginoska

Mer, 02/10/2013 - 14:51

Correggere articolo, grazie. Attenzione ripeto riscrivere articolo, il padrone ha cambiato idea. Alfano è di nuovo buono, rispolverare vecchi nemici. Bordiga, Cossutta, Ingrao, Gargamella.

Pluto 2012

Mer, 02/10/2013 - 16:30

Qualunque cosa si pensi o si dica di Alfano un fatto è fuori discussione: Alfano ha suggerito al Cavaliere di votare la fiducia a Letta e Berlusconi, pur avendo dichiarato inaffidabile Letta il giorno prima nella lettera a "Tempi", ha dovuto obbedire

guidode.zolt

Mer, 02/10/2013 - 16:35

Ed ecco a Voi...massimo alfini...!

maurizio50

Mer, 02/10/2013 - 17:18

Continuo a ritenere Angelino Alfano una mezza tacca; l'età magari lo induce ad atteggiamenti più subdoli, in stile siciliano, ma comunque rimane una mezza tacca che i voti te li fa perdere e mai guadagnare!

Ritratto di asfodelo13

asfodelo13

Mer, 02/10/2013 - 17:19

IN PAROLE POVERE..L'INCARNAZIONE DEL CLASSICO POLITICO ITALIANO.. OVVERO VOLTAGABBANA,PRESUNTUOSO,OPPORTUNISTA,MEMBRO DELLA CASTA,SENZA DIGNITA' E ATTACCATO ALLA POLTRONA CON I PRIVILEGI CHE NE CONSEGUONO.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mer, 02/10/2013 - 17:33

ultim'ora - pare che la mezza tacca nostalgica di DeMita abbia cavalcato il cavaliere e si sia preso il partito.

brunog

Mer, 02/10/2013 - 20:05

Alfano ha sbagliato, dopo la burrasca poteva diventare leader del centrodestra e in futuro presidente del consiglio. Adesso si e' venduto alla sinistra, quando non sara' piu' utile verra' buttato al macero. Un avviso di garanzia per rapporti mafiosi si puo' sempre fare sopratutto per un siciliano.

mastra.20

Mer, 02/10/2013 - 20:21

Faccia da C.. di ex democristiani dell'area popolare di Don Sturzo,una FAMIGLIA DI VOLTA GABBANA( poi cattolici, sono quelli da cui prendono voti , bello esempio , io dico al mio prete,non vengo in chiesa perchè ci sono troppi peccatori, percui non è il mio posto da cattolico ).....nel MOLISE laboratorio della cattiva politica ,,cambiano sempre casacca a seconda delle convenienzE..una legislatura con il centro sinistra , una con il centro destra ,poi non contenti adesso di nuovo con il centro sinistra,,,i comunisti a confronto sono dei Santi ,,caro Berlusconi i nemici sono come sempre le persone più vicine...SPECIALMENTE QUELLI CHE DIFENDONO I VALORI CRISTIANI,,,FORMICONI ,GIOVANNARDI, LUPI ECC...SE NE DISFA IL PRIMA POSSIBILE..SONO SOLO OPPORTUNISTI...

Ritratto di bergat

bergat

Mer, 02/10/2013 - 22:40

Nooooo.... come faceva ad ammirare De Mita! E' stao quello che ha aumentato il nostro debito in maniera invereconda. Per ogni voto regalava una pensione, che si fosse lavorato o meno. Tanto pagava lo stato, ovvero noi tutti. Ci sono intere città dell'avellinese che ci sia persona che lavori. Sono tutti in pensione. Pensioni che ancora oggi, per coloro che ancora non sono passati a miglior vita, vengono elargite profumatamente.

Riunificazione

Gio, 03/10/2013 - 09:20

Il nostro é davvero il paese dell´8 settembre. Che schifo.

coccolino

Gio, 03/10/2013 - 10:39

A ME GIRIAGO NON MANCA...

scipione

Gio, 03/10/2013 - 10:55

scorpion12,....ma quale si "sia preso il partito". E' solo un traditore seguito da altri quattro sciacquini traditori ex democristiani come lui.Vedrai,fara' la fine di Fini,perche' i traditori fanno tutti la stessa fine.

antidoto

Gio, 03/10/2013 - 11:01

Buon sangue non mente, in tutti i sensi: politicamente e geograficamente (o devo dire etnicamente?).

ToreTore

Gio, 03/10/2013 - 11:21

A parte ogni considerazione riguardo Alfano mi sembra palese che qui si sta a giudicare l'uomo e il politico in base a solo una scelta. Ovviamente l'ultima e ovviamente non condivisa. Mi sembra in generale un modo infantile di porre le basi per un giudizio e in particolare un modo di pensare che sa tanto di antiliberalismo, se non di autoritarismo. Di fascismo, per dirla tutta. A prescindere da tutto ciò, anche se fosse vero che Alfano è come viene oggi qui rappresentato, ciò vuol dire che qualcuno nel passato remoto e recente ha sbagliato nel pesarlo. In poche parole le critiche di oggi servono più per giudicare chi giudica che chi è giudicato.

Ritratto di arc.donato

arc.donato

Gio, 03/10/2013 - 12:42

Alfano Core'ngrato...

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Gio, 03/10/2013 - 13:49

Il vostro metodo consiste nel minacciare la gente di pubblicare i vostri dossier preconfezionati se si azzardano a dissentire. Ecco, il vostro metodo purtroppo non e' democratico. Ottima idea pero'. Chissa' se veniva dal capo...

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Gio, 03/10/2013 - 13:53

E' facile scoprire il quid quando il 19 arriva la sentenza sull'interdizione per il Leader del PDL. Alfano, vile traditore, prima o poi li dovrai fare i conti con gli elettori... Fini parlava a sedie vuote, tu a chi parlerai?

Ritratto di Civis

Civis

Gio, 03/10/2013 - 14:42

Lo scontro fra liberisti e statalisti si è sviluppato ora anche nel PDL e hanno vinto i secondi. In precedenza, invece, avevano perso politicamente, con l'uscita dell'UDC e poi di Fini dalla maggioranza di centrodestra, ma comunque erano riusciti ad evitare che prendessero corpo le riforme liberiste, bandiera di Berlusconi. Silvio si rassegni: i liberisti non avranno mai sufficiente spazio in Italia; andiamo avanti con la spesa corrente, con il buonismo per cui un posto da qualche parte non lo si nega a nessuno, con la scuola che forma, a parole, alla cittadinanza, ma non certo al lavoro, all'innovazione e alla responsabilità, con la burocrazia che fa di tutto per far vedere che c'è, disinteressandosi della propria efficienza, della Giustizia, che fa lo stesso. E l'Europa aiuterebbe a ribaltare la situazione solo se fossimo in situazione greca; per ora dice che gli va bene che l'Italia riesca a galleggiare. E va bene anche qui ai nuovi statalisti alfaniani.

oiramissor

Gio, 03/10/2013 - 15:00

Angelino, angelino hai voluto volare in alto con le ali di cera. Preparati perche' a breve i tuoi nuovi amici ti faranno fare un salto a pie'pari. Senza il paracadute (S.B) e credimi ti farai male, molto male.

coccolino

Gio, 03/10/2013 - 16:38

ALFANO HA FATTO LO STESSO ERRORE DI FINI...SI E' CONSIDERATO ARRIVATO...INVECE...COMANDA SILVIO...PER FORTUNA!

Roberto Casnati

Gio, 03/10/2013 - 17:52

Alfano ha un enorme invalicabile difetto: è un esponente dalla peggiore razza di terroni!

lamiaterra

Gio, 03/10/2013 - 23:25

ATTENZIONE, BERLUSCONI SILVIO, ------ ALLE PROSSIME ELEZIONI, ALFANO E TUTTI I SUOI COMPAGNI NON AVRANNO I VOTI DEL POPOLO DI CENTRO DESTRA.---- NOI NON VOGLIAMO GENTE CHE PUGNALA ALLA SCHIENA, SPACCA IL CENTRODESTRA E VERGOGNOSAMENTE DIVENTANO I SERVITORI DELLA SINISTRA.---- VERGOGNA!! VERGOGNA!!

Angela P.

Ven, 04/10/2013 - 10:10

QUANTI SCHETTINO CI SONO IN GIRO!!!!!!!!!!!!!!! Caro Alfano pensi che noi berlusconiani ti voteremo dopo esser diventato il Casini/Fini di turno? Dillo anche ai tuoi amici di merenda.Provo vergogna per voi. Aveva proprio ragione mio padre quando diceva che non bisogna fidarsi dei falsi preti specialmente se cattocomunisti. Viva SILVIO e FORZA ITALIA.

scipione

Ven, 04/10/2013 - 11:51

Tore Tore,come fai a non capire che Alfano ha dissimulato la sua vera indole di TRADITORE cosi' bene da ingannare non solo Berlusconi ,ma tutti gli iscritti e simpatizzanti a Forza Italia che sinceramente avevano creduto in lui?E'stata una vera serpe velenosa in seno Berlusconi e ha aspettato il momento giusto per mordere e iniettare il suo veleno.Ma Berlusconi ha l'antidoto giusto : milioni di italiani che sono con lui e lo amano.Alfano fara' la fine di Fini.Garantito.

scipione

Ven, 04/10/2013 - 11:59

Michele Calo',ho sempre saputo che un vero uomo di destra non si tira mai indietro nella battaglia per la giustizia ,la liberta' e la Patria.CONDIVIDO IL TUO COMMENTO,SPERO CHE TORNERAI IN ITALIA A DIFENDERE I TUOI VALORI ANTICOMUNISTI.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Ven, 04/10/2013 - 14:55

La mia opinione e´che Alfano e´un essere strutturalmente opaco che riflette flebilmente la luce emessa da Berlusconi- se Berlusconi gliela spegne, Alfano torna a brillare dimenticato da tutti come un meteorite nel buio cosmico- Alfano, e lo dico sinceramente , non ha nessuna specifica qualita´ che lo possa contraddistinguere come leader, e l´ errore di Berlusconi e´di averlo lanciato perche´Alfano e´ l´uomo biologicamente mediocre e politicamente e´soltanto un salto nel buio perche´lui da solo non prenderebbe voti neanche ad Agrigento,perche´anche li´ lo vedono-

lamiaterra

Ven, 04/10/2013 - 15:05

ALFANO, LUPI, QUAGLIARELLO & COMPAGNI DI MERENDA, RICORDATEVI I COMUNISTI DOPO AVER DECAPITATO IL LEADER BERLUSCONI TAGLIERANNO A PEZZI IL CORPO DEL PARTITO DI CENTRODESTRA E VOI SIETE QUELLI CHE AVETE PERMESSO TUTTO QUESTO. ORA TUTTI VOI, AGLI OCCHI DEL POPOLO DI CENTRODESTRA, SIETE DIVENTATI DEI MORTI CHE CAMMINANO. ----- VERGOGNA!!

pgbassan

Ven, 04/10/2013 - 16:16

Una nullità che si sa muovere, un eterno innamorato che cambia continuamente amanti, un saltimbanco perenne. Ora si è montato la testa oltremodo, ma quando non servirà più alla Kulona e al lettino si accorgerà di essere stato un utile idiota. Ma tanto male avrà fatto ai suoi e all'Italia.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Ven, 04/10/2013 - 18:36

@pgbassan " un eterno innamorato che cambia continuamente amanti??" le amanti per Alfano?? il sintomo elettorale piu´negativo per Alfano e´proprio che nei licei e nelle universtita´ tutte le belle studentesse siciliane lo mantenevano un po´ distanziato, emarginato, ed erano insieme sempre ai ragazzi piu´belli- Alfano queto se lo ricorda e sta bluffando, perche´la cndizione primaria per prendere voti dalle masse e´che in inizio (come per Fini) dovevi avere successo con le ragazze delle scuole ,perche´i primi exit.poll elettorali sono quelli,, se non piaci alle ragazze nonpiacerai neanche agli elettori-Berlusconi e´fortunato perche´se torma disocupto e si mette a fare l´attore nela commedia all´italana con Alvaro Vitali i films faranno il pieno al botteghino e guadagnera un mare di soldi,Alfano o Letta invece non li andrebbe a guardare nessuno,,,non sono,,perche´non sono nati con il destino di essere.