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Csm, Gratteri nega la realtà e denuncia Fratelli d'Italia

Alla festa del Fatto nel 2021 Gratteri affermò di essere favorevole al sorteggio per il Csm, "anche a costo di cambiare la Costituzione". Oggi, in vista del referendum, denuncia chi ricorda le sue parole

Csm, Gratteri nega la realtà e denuncia Fratelli d'Italia
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Si infiamma lo scontro in vista del referendum sulla giustizia. Ad accendere le polveri è il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, che denuncia Fratelli d'Italia. Lo fa dopo un video pubblicato sul profilo Fb del partito della premier in cui il magistrato parla della riforma del Csm. Si riferisce ad una festa del Fatto Quotidiano del 2021. In quell'occasione Gratteri affermò di essere a favore del meccanismo del "sorteggio" puro per il Csm, "anche a costo di cambiare la Costituzione". A ben vedere lo stesso meccanismo previsto oggi dalla riforma per cui a breve gli italiani saranno chiamati a referendum.

"Con riferimento alla diffusione di un mio vecchio intervento sulle correnti - tuona Gratteri - che un partito politico sta associando alle sue ragioni del sì al referendum, tengo a precisare due cose: nessun partito è stato da me autorizzato ad associare il mio nome a questa campagna referendaria; il testo proposto per questo referendum per il sorteggio del Csm, temperato per i politici e secco per i magistrati, è molto lontano da quella che era la mia idea".

"Ma soprattutto - conclude il procuratore - a fronte della perdita di autonomia

della magistratura e di un indebolimento dell'equilibrio democratico tra i poteri dello Stato, sancito dalla nostra costituzione, ribadisco che sono contrario a tutta la modifica proposta compreso il sorteggio proposto".

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