Il grillino supera il maestro e augura la morte a Formigli

Capace di tutto. Anche di augurare una brutta fine a chi non la pensa come lui. Lui è il grillino Salvo Mandarà, diventato famoso per aver mollato il lavoro ed essere diventato cameraman ufficiale di Beppe Grillo che segue nei comizi in tutta Italia. In comune con il suo leader ha sicuramente il linguaggio, di strabordante intolleranza. «Se Corrado Formigli (nella foto) avesse un briciolo di coscienza si darebbe fuoco. Per fortuna non ne ha. Scandaloso!», ha vergato sulla sua pagina Twitter contro il giornalista di La7 colpevole, secondo Mandarà, di essersi esposto contro il guru a Cinque Stelle. Dopo le critiche, tuttavia, il cameraman ha tentato di giustificarsi dicendo di non aver augurato la morte a nessuno. Sarà, ma Salvo Mandarà non è certo nuovo a uscite del genere. Dopo la rielezione di Giorgio Napolitano scrisse: «Avendo 88 anni possiamo sperare che il tempo si dimostri davvero galantuomo», definendo il capo dello Stato un traditore della Patria. Un vero lord a Cinque stelle.

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