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Grillo dichiara guerra a Conte. Così vuole riappropriarsi del simbolo del M5S

Il comico genovese sfida l'autoproclamato avvocato del popolo: ha dato mandato ai suoi avvocati per affermare la titolarità del marchio e del nome del Movimento

"Non glielo consiglierei...". Conte risponde a Grillo. Ancora guerra sul M5S

Beppe Grillo dichiara guerra a Giuseppe Conte. Il comico genovese è infatti pronto ariappropriarsi del simbolo e del nome del Movimento 5 Stelle: secondo quanto riferito da fonti a lui vicine, partirà a giorni un’azione legale del fondatore del partito pentastellato per riappropriarsi del marchio. Grillo avrebbe già dato mandato ai suoi legali, tornando all'attacco in vista dei prossimi appuntamenti politici.

Un altro capitolo dello scontro tra Grillo e Conte dopo la sfida dello scorso novembre, quando l’assemblea costituente del M5s aveva estromesso il comico, cancellando dallo statuto la figura del garante. Quest’ultimo però sembra pronto a rilanciare, rivendicando la titolarità del nome e del logo dell’associazione con sede a Genova fondata nel 2012.

“Non finisce qui”: questa la promessa fatta da Grillo qualche mese fa, promessa che sembra determinato a mantenere. Subito dopo l’esito della Costituente, abolizione del limite dei due mandati compresa, il padre del Movimento fu tranchant: “Vedere questo simbolo rappresentato da queste persone mi dà un senso di disagio. Fatevi un altro simbolo. Il Movimento è stramorto, ma l'humus che c'è dentro no”.

Della possibile contesa legale sul simbolo M5s si parla da tempo. Sempre a novembre era trapelato un documento nel quale il settantaseienne si impegnava a non promuovere "alcuna contestazione" nei confronti del Movimento 5 Stelle sull'uso del nome e del simbolo, sia pure modificato "in tutto o in parte".

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