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I 5S ci attaccano: "Fango su Scarpinato". L'editore Angelucci: "Nessuna democrazia può tollerare campagne di delegittimazione contro i giornali"

I pentastellati contro il Giornale e il Tempo per le rivelazioni su Scarpinato. L'editore: "La libertà di stampa, tutelata dall’articolo 21 della Costituzione, costituisce un presidio irrinunciabile di garanzia, pluralismo e controllo democratico"

I 5S ci attaccano: "Fango su Scarpinato". L'editore Angelucci: "Nessuna democrazia può tollerare campagne di delegittimazione contro i giornali"
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Dopo l'attacco dei 5Stelle per le rivelazioni su Roberto Scarpinato e le frasi sui Borsellino, scende in campo anche il presidente di Editoria Italia, Giampaolo Angelucci che esprime "piena solidarietà" ai direttori e alle redazioni del Giornale e del Tempo coinvolte e richiama l’attenzione su un "principio cardine" della democrazia. "La libertà di stampa, tutelata dall’articolo 21 della Costituzione, costituisce un presidio irrinunciabile di garanzia, pluralismo e controllo democratico", dice l'editore.

"Il diritto di cronaca e il diritto di critica appartengono al nucleo delle libertà costituzionali e non possono essere compressi, né indirettamente condizionati, attraverso attacchi politici rivolti alle testate e ai loro responsabili editoriali. Il dissenso rispetto a un contenuto giornalistico è sempre legittimo; non lo è la sistematica delegittimazione di chi esercita, in piena autonomia, il compito di informare l’opinione pubblica", ricorda Angelucci secondo cui "preoccupa il crescente ricorso a toni e argomenti che, anziché confrontarsi con il merito delle notizie e delle opinioni pubblicate, mirano a colpire la credibilità stessa delle testate”, dichiara Giampaolo Angelucci. “In uno Stato democratico, il pluralismo dell’informazione non è un ostacolo da rimuovere, ma una garanzia da difendere.

La critica è parte del confronto pubblico, la delegittimazione della stampa rappresenta invece un grave arretramento sul terreno della cultura istituzionale. Quando il giornalismo viene trasformato in un bersaglio politico, non viene colpita soltanto una testata, viene messo in discussione un principio cardine della democrazia liberale”.

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