Clima di altissima tensione tra l’Iran e l’asse Usa-Israele, una situazione delicata secondo buonsenso. Eppure c’è chi riesce a tirare fuori il fascismo anche in questo caso. Parliamo ovviamente dell’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis, intervenuta su X con un commento tagliente rispetto alle azioni militari di Washington e Tel Aviv. Il suo giudizio è tranchant: "Gli attacchi criminali condotti dall'asse fascio-genocidario Stati Uniti e Israele non hanno nulla a che vedere con il sostegno al popolo iraniano oppresso dal regime".
Secondo l’eurodeputata rossoverde, le motivazioni alla base degli interventi sarebbero legate a interessi strategici e geopolitici. "In gioco ci sono esclusivamente equilibri di potenza, controllo delle risorse, egemonia geopolitica. È una sporca guerra di predazione e sottomissione, condotta in aperta violazione del diritto internazionale e priva di qualsiasi legittimità", l’analisi della Salis, che ha colto la palla al balzo per invitare il governo italiano a non sostenere l’azione militare in alcuna forma. "L'Italia deve rifiutare questa guerra e non contribuirvi in alcun modo, neppure indirettamente o con il più piccolo gesto di sostegno”, ha aggiunto: “Il Governo Meloni non provi a trascinarci in questo disastro - che nelle prossime ore e nei prossimi giorni potrebbe ulteriormente estendersi - per compiacere, ancora una volta, Trump e Netanyahu".
Infine, l’eurodeputata chiama in causa le istituzioni europee, auspicando un cambio di linea in politica estera: "L'Unione Europea, se dimostrasse di avere un po’ di schiena dritta e coerenza con i valori su cui si fonda, dovrebbe finalmente: disallinearsi da Stati Uniti e Israele, rompere con la Nato, affermare una politica estera autonoma".
Ilaria Salis non è l'unica esponente di sinistra ad aver condannato quanto accaduto nelle scorse ore. "Nel mezzo delle trattative tra Usa e Iran, Israele questa notte ha nuovamente attaccato Teheran dando la possibilità a Trump di unirsi all'azione e colpire militarmente dove avrebbe dovuto prevalere il dialogo, come avvenne nel 2015 quando i negoziati andarono a buon fine. È inevitabile che l'Iran risponda, essendo stato colpito per primo. Lo sta facendo lanciando missili sui paesi del Golfo alleati di Trump. Il rischio di una reazione a catena che generi un'escalation aprendo a un conflitto in tutta la regione è elevatissimo", il j'accuse della dem Laura Boldrini: "E che sia chiaro: tutto questo non ha niente a che vedere con la battaglia per la libertà e la democrazia del popolo iraniano. Ha a che vedere, invece, con gli interessi di Israele e degli Usa nell'area. L'Ue e l'Italia usino parole ferme di condanna verso tutto questo, non solo la ‘speranza che si concluda presto’ come ha fatto il ministro Tajani dimostrando tutta la sua inadeguatezza. Non è accettabile, per quanto odioso sia il regime degli ayatollah, permettere a un paese di attaccarne deliberatamente un altro provocando l'ennesima guerra".
"Credo non ci siano più dubbi sul fatto che i principali distruttori dell'ordine mondiale e del diritto internazionale siamo noi, Occidente, che ci riteniamo i buoni della Terra", è invece la rabbia del capogruppo M5s alla Camera Riccardo Ricciardi: "Per l'ennesima volta eccoci a esportare bombe travestite da democrazia, come proveranno a spiegarci in questi giorni i vari
politici, opinionisti di opinioni altrui e giornalisti spacciatori di sciocchezze. Sul ruolo dell'Italia, aspettiamo di capire cos'ha osservato Tajani durante il Board of Peace che come suo primo atto ha scatenato una guerra".