Ilaria Salis si crede il Marchese del Grillo “io so io e voi non siete un cazzo” e pensa di continuare a prendere in giro gli italiani come se nulla fosse. In un primo momento, durante un controllo di polizia, viene trovata in una camera d'hotel con il suo assistente alle 7 di mattina e dice che è “un caro amico” che “si è appoggiato nella mia stanza”, poi “Il Giornale” scopre che erano residenti nella stessa casa e, guarda caso, il giorno dopo il controllo e la polemica politica, la Salis cambia indirizzo di residenza, mentre ora continua a negare che ci sia una relazione tra i due e ci attacca.
"Ribadisco che Ivan Bonnin è un mio amico fidato oltre che collaboratore professionale al Parlamento europeo, ma non è il mio partner. La circostanza di aver avuto per un periodo la residenza allo stesso indirizzo a Milano, in un'abitazione nella quale né io né lui trascorriamo abitualmente molto tempo, non implica alcunché" ha dichiaro l'europarlamentare di Avs all’Ansa.
Poi ha aggiunto “è inopportuna e imbarazzante l'attenzione morbosa rivolta alla mia sfera privata, soprattutto in una fase in cui vi sono questioni di evidente rilevanza pubblica che meriterebbero ben altra considerazione” per poi chiosare “alcuni organi di stampa, tutti riconducibili a un preciso orientamento politico, continuano invece a portare avanti campagne diffamatorie nei miei confronti, individuando nella mia persona un bersaglio per loro ideale, in quanto donna di sinistra e antifascista. Si tratta di dinamiche squallide che respingo con fermezza, e rispetto alle quali non intendo in alcun modo lasciarmi intimidire”.
Ci teniamo a rassicurare la signora Salis: a nessuno interesserebbe della sua sfera privata se non avesse nominato assistente parlamentare Ivan Bonnin, un pregiudicato il cui stipendio è pagato dall’europarlamento con soldi di tutti i cittadini con cui c'è una relazione che, nonostante continui a negarlo, va oltre una semplice amicizia come emerge dalle evidenze.
E poi dovrebbe spiegarci come mai ha cambiato residenza il giorno dopo il nostro articolo?Quanto alle accuse a "Il Giornale" per le nostre inchieste poiché "donna di sinistra e antifascista" sono talmente ridicole da commentarsi da sole, un po' come la sua difesa che fa acqua da tutte le parti.