Io omosessuale e cattolico in lotta contro le lobby gay

Parla l'attore Nino Spirlì: "Le esternazioni della Biancofiore? Non esulto. Ma mi infurio quando dicono che la tutela dei miei diritti è esclusiva della sinistra"

Ma, basta! Ma cos'è questa corsa all'accaparramento a sinistra dell'ultimo dei gay? Mi infurio quando leggo e sento che la tutela dei miei diritti è scritta a matita rossa! Sono già in assetto da guerra, pronto come un Samurai a difendere la dignità della mia libertà di «uomosessuale» da qualsiasi ridicolaggine della politichetta.
Da anni lotto per mantenermi libero da ogni marchio, da ogni categorizzazione. Da una vita, non concedo un millimetro alle tessere di partito. E sì, che di tessere avrei potuto collezionarne una quantità spropositata: movimenti d'opinione, associazioni culturali, gruppi religiosi, partiti politici, saune, discoteche, pub, e chissà, forse, autofficine, verdurai e speziali. Tutti Rainbow! Ma, io, mai! Mi hanno cercato in tanti. Hanno tentato di farmi indossare la giubba. Rossa, rosa, arcobaleno. Ed io, ancora, mai!

E, per questo, non faccio parte di quella schiera di froci riconosciuti e autorizzati a parlare in pubblico a nome della categoria. I cotonati televisivi. I sibilanti radiofonici. Gli impomatati politici. I larvanti filoreligiosi. Non ci prendo parte e non mi taglio le vene. Anzi. Ho più tempo da dedicare alla mia vita. Alla famiglia. Al mio Dio. Al lavoro. Ai miei progetti sociali, come MafiaNò! Spendo le mie giornate, adesso, nella mia ritrovata Calabria. L'attenzione delle istituzioni, la stima della gente comune, la dignità del consenso: ecco cosa si ottiene, quando si resta liberi da ogni marchio a fuoco. Rabbrividisco se qualcuno dice cazzate sull'omosessualità (non solo sui gay). A prescindere che la castroneria parta da destra o da sinistra.

E voto a destra. E sono cattolico, e praticante. E detesto ogni forma di dittatura. Da quella politica e sociale, a quella filosofica e culturale. Non amo le imposizioni letterarie, né quelle delle arti figurative. Non mi piace il «teatro di qualcuno», né la musica di partito. O, meglio, leggo tutto, osservo tutto, ascolto di ogni, studio e scelgo! Ecco, scelgo. Sempre. E, per farlo lucidamente, coscientemente, serenamente, me ne fotto delle tessere e delle opportunità pilotate.

Delle polemiche di queste ultime ore, ne indosso il disagio: le esternazioni della Biancofiore non mi fanno certo brindare a spumante. Ma sono le «sue» posizioni, tutte da verificare. I miei amici «di destra» mi hanno telefonato, dissociandosene. E questo mi conferma che, su questo argomento, l'opinione resta tutta e solo personale.
Sulla tutela dei diritti di tutti, invece, la politica ha l'obbligo di intervenire. Confrontandosi, e tenendo conto della velocità con cui la società si evolve e del vigore con cui gliene chiede la soluzione. Oltre questo fiume di polemiche e urgenze di prime pagine, ci sono gli omosessuali che lavorano o si fanno mantenere, guardano la tv o leggono un libro, guidano la macchina o vanno in bus, piangono per le parole di una canzone, fanno a pugni, pagano le tasse o le evadono, aiutano gli anziani o li odiano, digrignano i denti o russano. O sperano di sposarsi. O, anche, no.

Nino Spirlì
Attore e autore del libro "Diario di una vecchia checca"

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Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Lun, 06/05/2013 - 08:45

Sto tizio mi ricorda Dario Bellezza.Pero si distingue dalla monnezza che rozzola nel giro.

giovauriem

Lun, 06/05/2013 - 09:37

finalmente una persona sensata,ad ognuno il suo e senza confronti.per ciò che riguarda la sinistra,ha bisogno di vergini politici,per poter inculcara l'ideologia dittatoriale

HAKWERSIDDELEY

Lun, 06/05/2013 - 09:50

bè finalmente qualcuno che nel comparto " arte/cultura " pensa con la sua testa e non porta il cervello all'ammasso " autobloccante ed autosigillante " molto in voga dal 1968 in avanti.Davvero una " rara avis " .. ce ne fossero un pò di più i sinistri non avrebbero più la loro pretesa ( e nauseante ) egemonia in questo settore e forse il paese potrebbe anche avere una crescita culturale vera non basata solo sull'antiberlusconismo e sui dogmi autoreferenziati della " ideologia " ( sic ) di sinistra ...

giovanni PERINCIOLO

Lun, 06/05/2013 - 09:56

Onore al merito nel non farsi strumentalizzare! Detto questo resta il problema di merito delle richieste della casta omosessuale in genere. Resta il fatto che chiunque ha un minimo di sensibilità etica non puo' che essere contro le adozioni e sui figli comunque ottenuti e questo non per piaggeria o omofobismo ma per il semplice principio del rispetto dei diritti dei più deboli : i bambini. Anche al matrimonio gay sono personalmente contrario mentre sono senz'altro favorevole ad un pieno riconoscimento della coppia gay e dei suoi diritti sul pianbo della assistenza, reversibilità della pensione, eredità ecc. Invece la casta gay sta riuscendo a far rivivere un omofobismo che stava progressivamente sparendo. Non é con le richieste fuori luogo, i gay pride osceni e strafottenti che miglioreranno la loro situazione e otterranno maggior tolleranza!

paolonardi

Lun, 06/05/2013 - 09:56

C'è un altro attore che si esprime in maniera altrettanto sensata; si tratta di Paolo Poli le cui performance sono piacevoli, ben condotte e mai volgari e fruibilissime anche da chi e' normo-orientato.

cornacchia46

Lun, 06/05/2013 - 10:08

A mio avviso, non servirebbe nemmeno riconoscere la coppia omosessuale, ma abbattere il concetto secondo cui ciò che non è normale vada limitato o represso (fra l'altro, simili discriminazioni sono applicate - non si sa perché - al campo della sola sessualità). Se la società non si scandalizzasse nel vedere coppie di uomini e/o di donne mano nella mano e che si scambiano una carezza, il problema dell'omosessualità, a mio avviso, cadrebbe in radice.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Lun, 06/05/2013 - 10:16

In effetti ho notato che da certi giornali e telegiornali passa il messaggio subliminale che essere omosessuale voglia dire essere di sinistra, sembra che comunista ed omosessuale siano sinonimi.

peter46

Lun, 06/05/2013 - 10:29

Nino Spirlì...complimenti per l'articolo.Chiaro,""normale"",no gay-Pridiano(senza sculettamenti nelle considerazioni e nelle richieste),realista...con l'unica richiesta detta quasi sottovoce('O sperano di sposarsi')e soprattutto il realismo di non chiedere l'impossibile:l'adozione...tutti coloro che hanno voglia o 'bisogno'di 'adozione'devono(e sicuramente lo sanno)che non gli è preclusa la possibilità di dedicarsi non alla singola ma alla collettiva dedizione col 'volontariato':anche così si è uguale agli altri.Per i diritti,ricordo che fino all'altro ieri, nel 100% dei casi,agli etero maschi,non venivano mai assegnati i figli in caso di separazione.

cgf

Lun, 06/05/2013 - 10:35

la differenza tra scegliere e seguire

cornacchia46

Lun, 06/05/2013 - 10:42

@ peter46 Vorrei capire che cosa intende Lei per omosessuale normale. L'omosessuale che nasconde la propria identità o manifesta la propria relazione soltanto nei locali gay? Perché, se fosse così, allora andrebbe preferito l'omosessuale anormale.

Ritratto di pipporm

pipporm

Lun, 06/05/2013 - 10:50

Mi sembra che quanto affermato da Spirli e Biancofiore siano due cose ben diverse, non assemblabili.

soldellavvenire

Lun, 06/05/2013 - 11:11

fa bene Spirlì, ad infuriarsi, il clichè omosessuale = comunista è frutto della propaganda assidua di questa stampa, è ora che si accorga dell'ipocrisia sistematicamente scambiata per politica

andrea24

Lun, 06/05/2013 - 11:17

Ancora si parla di diritti dei gay.Questa è la cosa a cui si deve fare caso.Questi confondono destra e sinistra in base al colore ed in base a dove si siedono in Parlamento.Questa è semplicemente una dinamica partitocratico-elettoralistica. Parlare di diritti dei gay è già di per sé un pensiero "leftista",utilizzando l'inglese per far capire il fatto al di là della dinamicità delle attuali architetture partitocratico-parlamentari.La propaganda gay va arginata come in Russia.A tanta propaganda gay,come nelle scuole americane,una sana contropropaganda come nella russia ortodossa.E a pensare che in Italia,durante la Guerra Fredda,l'anticomunismo partitico(in contrapposizione alle correnti del PCI legate "strategicamente" ad EST,faceva leva sull'anticomunismo pure cattolico(il famoso scudo crociato dei liberali di allora),ma non perché a quelli interessava la religione.Cambiate le condizioni del mondo odierno,pure a livello strategico,si è passati a promuovere falsi diritti a destra e a manca.Questi articoli sono solo relativi al bacino alettorale dei gay del PDL(o verso il PDL).Se parlate di precari,insultandoli pure in televisione,tal questione la rilegate volendolo alla sinistra,quella dei gay invece vi interessa.Le dinamiche odierne confermano tutte le analisi culturali della erroneità del pensiero liberale(pensiero in contrasto fondamentale con quello cattolico),che,in processo di tempo si è rivelato per quel che è.Pubblicare,prego.

peter46

Lun, 06/05/2013 - 11:30

X cornacchia46...quando ha commentato Lei erano le 10.08,e quando ho commentato Io le 10,29(anche gli orari servono).Per la partecipazione :Io ho scritto"""complimenti per l'articolo.Chiaro,"normale",laddove il "normale"è ri-sottolineato e ri-precisato più avanti con..."il realismo di non chiedere l'impossibile"(l'adozione,a parere della maggioranza degli Italiani).Tutte le persone per Me sono "normali"e soprattutto ad un palmo da Me....Spero di "essermi fatto capire".

scalaminima

Lun, 06/05/2013 - 11:44

non conosco questo attore,ma l'articolo e'esemplare.parole che dovrebbero essere trasformate in un manifesto.spero qualcuno lo faccia.un manifesto non solo per omosessuali,ma per tutti.immenso spirito critico e indipendenza di giudizio.complimenti!

paci.augusto

Lun, 06/05/2013 - 11:52

Invece di redargiure la Biancofiore, che ha detto cose giustissime, condivise dalla stragrande maggioranza degli italiani, il falso democristiano Letta, ritiri la delega alla Kyenge, caricatura di ministro e vergogna italiana. Altrimenti meglio tornare a votare! Secondo i sondaggi recenti, i compagni PD non hanno più neppure la modestissima maggioranza che avevano. Infatti, tantissimi si sono amaramente pentiti di non aver votato o aver votato i compagni 5 stelle per protesta! Questo ha favorito i comunisti che vanno sempre e comunque a votare, anche moribondi! Ecco il perché della loro lievissima maggioranza alle ultime elezioni!!

cotoletta

Lun, 06/05/2013 - 12:13

una rondine non fa primavera.... la maggioranza sono di sinistra....!

Acquila della notte

Lun, 06/05/2013 - 13:28

a chi continua a fare distinguo ricordo che il beato Giovanni Paolo II scrisse che l'omosessualità è «contro natura» ed il matrimonio omosessuale è una «minaccia della società». qui ognuno si fa la religione a modo suo

odifrep

Lun, 06/05/2013 - 13:37

Ci sarebbe da fare una distinzione tra il "gay" ed il "diverso". A mio avviso, il gay è una persona con spiccata umanità, serietà, intelligenza e disciplina, insomma, con una "marcia" in più e, che, per questo gli si dovrebbe anche un particolare rispetto in società. Invece, il diverso (non nato omosessuale) è una persona che vuole sentirsi gay, forse per la personalità di quest'ultimo. Sono fermamente convinto che se al 'gay pride' si provasse a separare, gli uni dagli altri, i gay risultassero essere solo un terzo. Io, non ho quella "marcia" in più e non mi sento neanche diverso. Sono nato etero ed ognuno com'è nato è tale e quale, diceva il principe De Curtis, in arte Totò, aggiungendo : "Signori si ci nasce, ed io per mia fortuna, lo nacqui".

sarudy1

Mer, 29/05/2013 - 08:57

HA RAGIONE DA VENDERE Marcello Veneziani MA E' UN BATTAGLIA DIFFICILE TOGLIERE ALLA SINISTRA IL MONOPOLIO DI ANTIFASCISTA, DI DIFESA DI TUTTI I DEBOLI DEL MONDO E OVVIAMENTE LA DIFESA DEI GAY. SONO SOLO LORO I PALADINI DEI DIRITTI,,,,..... MA IN CHE FILM??? SVEGLIAMOCI. LA SINISTRA HA VISSUTO DI RENDITA PER TROPPI ANNI.I TEMPI SONO MATURI PER FAR VEDERE CHE IL RE è NUDO E PIENO DI MACERIE. E ALLORA NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI ESPRIMERE QUESTE COSE. LA CULTURA NON E' MAI STATA DI SINISTRA.

angelomaria

Mer, 29/05/2013 - 12:59

lui un vero omosessuale che si vive la sua vita e non l'impone ha nessuno non le altreQUINNY.'s sempre ha strillae e volere sempre di piu'