"Ipocrita". Dalla sinistra bordate a Conte dopo la deposizione a Palermo

La sfilza di "non ricordo" di Conte in tribunale sul processo Open Arms non è stata gradita nemmeno dalla sinistra: "Conte-Zelig"

"Ipocrita". Dalla sinistra bordate a Conte dopo la deposizione a Palermo

A Palermo va in scena il processo Open Arms in cui Matteo Salvini risulta essere l'unico imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio. Quest'oggi davanti al giudice ha sfilato parte dell'esecutivo che era in carica nel 2019. In particolare, si sono presentati a Palermo Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese. Tutti hanno cercato di tirarsi fuori dalla vicenda, facendo ricadere per intero la responsabilità su Matteo Salvini, che in quella composizione ricopriva il ruolo di ministro dell'Interno. In particolare, a non prendersi alcuna responsabilità davanti ai giudici è stato Giuseppe Conte, presidente del Consiglio di quell'esecutivo, con una lunga sfilza di "non ricordo".

I fatti imputati a Matteo Salvini si sono svolti nel 2019 e Giuseppe Conte davanti ai giudici ha dichiarato: "Non ricordo delle interlocuzioni con il ministro Salvini". L'ex premier ha tentato di giustificare la sua affermazione: "Parliamo però di una deduzione logica. Eravamo nella fase annunciata della crisi di governo, escluderei una maggiore occasione di dialogo visto il clima che si era instaurato". Dichiarazioni piuttosto sconcertanti da parte di un presidente del Consiglio, che rendono bene l'idea del non governo dell'Italia in quel periodo. Al di là di questo, le parole di Giuseppe Conte sono state prontamente smentite da due esponenti di punta di Italia viva, Francesco Bonifazi ed Ettore Rosato, che sui loro social hanno pubblicato una foto che sembra raccontare una verità ben diversa rispetto a quella ricostruita dal leader del Movimento 5 stelle in tribunale.

"Intervenendo al processo di Palermo, l'ex premier Conte ha detto che sui migranti non aveva 'nessuna interlocuzione' con il suo ministro dell'Interno. Quanta ipocrisia in quest'uomo", ha scritto Francesco Bonifazi condividendo la foto che vede ritratti insieme Salvini e Conte durante la presentazione del decreto Salvini su sicurezza e immigrazione. Dello stesso tenore anche il messaggio lasciato da Ettore Rosato: "Leggo dichiarazioni di Conte in cui in tribunale racconta che lui era in disaccordo con Salvini sull'immigrazione. Non so, io lo ricordo così...".

Da Azione arriva anche l'attacco di Daniela Ruffino: "Quando era presidente del Consiglio, Giuseppe Conte sostiene di non aver condiviso la decisione del suo ministro dell'Interno Matteo Salvini di far sbarcare gli immigrati a bordo dell'Open Arms. Un'affermazione che trasuda un'intollerabile ipocrisia da parte di una persona che, pur avendo rivestito una carica istituzionale, non esita a negare l'evidenza dei fatti.

Tutti ricordano Conte trasformato in uomo-sandwich con tanto di cartello che inneggiava al blocco degli sbarchi, e Salvini al suo fianco. Conte-Zelig ha eretto oggi, nella sua deposizione a Palermo, un monumento all'ipocrisia".

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