Irpef, tante parole e pochi fatti Il governo ci porta alla paralisi

L'incognita di altre tasse induce gli italiani a non tornare a spendere: così la ripresa non arriverà mai

Il giudizio sulla politica economica del governo Renzi soffre di una pericolosa distorsione che potremmo definire l'errore dell'«effetto placebo». È opinione diffusa tra molti commentatori che le mirabolanti promesse siano dovute a una propensione del presidente del Consiglio a un volontaristico ottimismo oltre che alla campagna elettorale, che ciò che ci viene offerto sia meglio di niente e che, quindi, la migliore reazione sia quella del stiamo a vedere cosa succede.

Non condividiamo questa opinione e pensiamo che la medicina degli annunci accoppiata a provvedimenti raffazzonati sia altamente pericolosa. Pensiamo infine che il ministro dell'Economia debba essere consapevole dei pericoli e imporre la dovuta chiarezza. Poiché queste affermazioni devono essere argomentate, partiamo proprio da quanto dichiarato dal ministro dell'Economia nell'ultima intervista al Corriere della Sera: il problema del debito è un problema di crescita. Correttissimo. Anche il problema dell'occupazione è un problema di crescita. In definitiva, il problema italiano è la crescita. La crisi dell'estate del 2011 derivava dai dubbi sulla capacità di crescita e, quindi, di sostenibilità del debito e non da una crisi della finanza pubblica che non esisteva. Ebbene da allora siamo entrati in una profonda recessione e la disoccupazione è esplosa. Il governo Monti dette la spinta decisiva, sbagliando tutto, dalla riforma del lavoro alla politica fiscale. L'Italia fu terrorizzata per circa un anno dall'annuncio di stangate fiscali ma in particolare fu tenuta in sospeso sul come, sul quando e, soprattutto, sul quanto, i proprietari di case sarebbero stati chiamati a pagare per salvare l'Italia. Il risultato fu che l'effetto precauzionale di fronte ad una minaccia incombente ma non definita paralizzò i consumi, il settore edilizio e tutta l'economia. Si ebbe il massimo del danno con il minimo dei benefici per le casse dello Stato. Con il governo Letta si è rischiato lo stesso effetto, nonostante fosse nato all'insegna programmatica dell'inversione di tendenza nel bilanciamento tra tasse e tagli di spesa.

Ma veniamo all'oggi. Renzi si appropria del governo in un momento fortunato. Lo spread è ai minimi storici per effetto del mutamento dei flussi mondiali di capitale che si spostano dai paesi emergenti all'Europa. L'Europa esce dalla recessione con una crescita debole, ma sufficiente per portare anche la crescita italiana fuori dal segno negativo. Le difficoltà crescenti della Francia e i pericoli di deflazione fanno pensare a un possibile fronte di paesi capaci di imporre un mutamento della politica di austerity. È quindi il momento di impostare una seria politica di crescita e questo è possibile anche senza sognare fughe in avanti rispetto agli impegni europei. Ma è questa politica che non c'è. Il Def (Documento di economia e finanza) lo documenta. L'effetto sulla crescita dei provvedimenti è sostanzialmente nullo. L'occupazione non migliorerà come non migliorerà il tasso di crescita per effetto dei provvedimenti sul bonus Irpef o sull'Irap, sia per la loro irrilevanza quantitativa macroeconomica sia perché l'effetto di domanda verrà compensato dai tagli della spesa pubblica, o dall'aumento di altre tasse, necessari a finanziarli. Gli unici effetti di crescita, peraltro modesti, sono imputati dal Def a una riforma del mercato del lavoro che, annunciata come immediata, è oggi rinviata al 2015 e dai contorni non più definiti.

Eppure, il quadro preoccupante delineato dal Def rischia di essere ottimistico, e non prudenziale come dichiarato dal ministro dell'Economia, se non muta immediatamente il segno e lo stile di questo governo. Sulla carta il bonus fiscale e lo sconto Irap dovrebbe essere compensato dalle coperture ottenute con tagli alla spesa pubblica e altri tipi di imposizioni fiscali. Il rischio tuttavia è che l'effetto non sarà neutrale per il semplice motivo che è ancora del tutto vaga l'entità e la composizione dei tagli di spesa e soprattutto i destinatari delle punizioni promesse e vagheggiate dal nostro battagliero premier.

La vera questione non è se questa spending review darà risultati, ma il fatto che da circa otto mesi si annunciano tagli, penalizzazione delle rendite finanziarie, chiusura di province e enti costituzionali, attacchi a caste privilegiate, spianamento delle burocrazie (ma che vuol dire?), criminalizzazione di intere categorie, avvertimenti più o meno intimidatori a organi dello stato che potrebbero obiettare qualcosa in tema di legittimità delle azioni di governo, e ciò non può non determinare una situazione generalizzata di attesa in tema di consumi e investimenti. Fino ad oggi si è sentito di tutto in tema di spending review, poco in realtà è accaduto. La politica degli annunci può determinare effetti espansivi o depressivi a seconda del loro segno, ma le esternazioni senza fatti appartengono oggi alla seconda categoria, perché per troppo tempo indeterminate e minacciose e quindi in grado di generare una diffusa reazione precauzionale nella spesa privata.

Le iniezioni limitate di potere di acquisto decise dal governo hanno copertura certa solo nelle clausole di salvaguardia ma gli effetti depressivi delle coperture promesse già sono in grado di paralizzare l'Italia anche se poi i fatti non seguiranno agli annunci.

Il ministro dell'Economia, essendo competente, queste cose le capisce, tant'è che continua a dire che spera che famiglie e imprese riprendano a spendere, ma dovrebbe spiegarlo al suo meno competente primo ministro. E non basta annunciare al rialzo sempre maggiori quote di rimborso dei debiti della Pa, rispetto ai già ampi programmi decisi dal governo precedente e non attuati. Poiché il problema non è di spazio di bilancio ma di capacità tecnica di certificare e rimborsare i debiti, anche ricorrendo all'intermediazione della Cassa depositi e prestiti.

In definitiva, il ministro dell'Economia sa che il problema del rilancio della crescita italiana non può non fondarsi che su un necessario doppio shock, dal lato della domanda e dal lato dell'offerta. Dal lato della domanda, la chiacchiera inconcludente del governo rischia di avere effetto complessivi negativi. Dal lato dell'offerta, dopo un inizio positivo rappresentato dal provvedimento del ministro del Lavoro Poletti, vi è il buio più completo, e ciò che appare e che, secondo antica prassi, si ricerchi il consenso di sindacati e Confindustria con piccole concessioni monetarie e non richiamando le parti a sottoscrivere riforme serie e immediate capaci di incidere sulla produttività del sistema. Per essere più chiari, un accordo che muti un sistema che ha indotto la Fiat a uscire dall'Italia. In caso contrario, le previsioni disastrose sull'occupazione presentate dal Def saranno purtroppo confermate. E queste previsioni sono la vera palla al piede del governo nelle trattative europee.

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Commenti

glasnost

Mar, 22/04/2014 - 08:54

Buon giorno. Mi chiedo a cosa serve perdere tempo a parlare dei dettagli di cose che non servono a nulla nei riguardi della crescita del paese. Il fatto essenziale è che MAI un governo di sinistra ha fatto crescere l'economia di un paese. Il suo obbiettivo è sempre stato quello della redistribuzione della ricchezza, non della produzione di ricchezza. Ed anche oggi è esattamente così. Si danno 80 euri di carità ad alcuni, ma non ad altri nelle stesse o in peggiori condizioni e ci si dissangua per l'accoglienza di extracomunitari. Si vendono 100 vecchie autoblu, ma non si ricava né risparmia nulla, idem per provincie, senato e riduzione dei superstipendi. Perbacco, tutte cose di grande immagine sociale! Ma, se si penalizza chi produce ricchezza (autonomi, artigiani, commercianti ed imprese) chi mai creerà lavoro e ricchezza per il paese?

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Mar, 22/04/2014 - 09:00

Il Nobel Renato Brunetta smaschera renzi: parole, promesse puntualmente disattese e nessun fatto. Diventa stridente il confronto con SILVIO BERLUSCONI i cui folgoranti annunci erano immediatamente seguiti dai fatti. E questa è una delle tante cose che marcano la differenza tra un grande statista ed un piccolo politicante ambizioso. Tutto il popolo italiano attende trepidante che si torni al voto per riportare la democrazia ed il benessere in Italia con il nostro buon governo.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mar, 22/04/2014 - 09:10

LA INTELLIGENZA É LA CAPACITÁ DI CREARE BENESSERE E VALORE PER SE STESSI E PER GLI ALTRI. É il valore irrinunciabile di tutti i Paesi che prosperano ma non dell´Italia. L´Italia sprofonda ogni giorno di piú nel liquame di fogna perché l´intelligenza é stata bandita, ferocemente osteggiata da tutti quelli che occupano i luoghi della politica, della giustizia, della informazione e della cultura. Loro sanno solo imporre la propria stupiditá, la distruzione del proprio agire ottuso e prepotente, la devastazione del proprio arcigno, arrogante e gretto egoismo. Loro per appropriarsi di un bene di valore X lo fanno procurando un danno a chi gli sta intorno di 10, 100, 1.000, 10.000, 100.000, 1.000.000 volte maggiore. Per quanto si impegnino a mascherare e nascondere al prossimo il proprio interiore non puó meravigliare che in veritá siano solo delle infime e sudicie bestie feroci e dementi... Cosi succede per D´Alema e Bersani che beccano uno stipendio di 20.000 (30.000?) euro al mese ma la loro intransigenza a opporsi al taglio dell´abnorme mostro dello stato pappone italiano procura al Paese (con le fabbriche che devono chiudere, gli operai messi sulla strada e i giovani nell´impotenza di non trovare un lavoro e nell´angoscia di avere recisa ogni speranza di futuro) un danno di 20.000.000.000 - 30.000.000.000 (20 - 30 miliardi di euro al mese)... A Berlusconi piace fare il piacione (tutti siamo affascinati dalla avvenenza che gli ha dato il bel trapianto di peli sul grugno) ma maziando l´euro che é innocente e rinunciando a mazziare lo stato pappone che é colpevole per far contenta la massa fa un danno al Paese uguale o maggiore di quelli procurati da D´Alema e Bersani. ... Poi ci sono i danni incalcolabili di una magistratura egoista che pensa solo al totalitarismo violento e demente dei propri parrucconi ... Vogliamo valutare il danno di tutti quei pidocchi che imboscati nei luoghi della informazione e della cultura non fanno altro che censurare ogni giorno la veritá per dare spazio alla truffa e alla menzogna? ... (Lasciamo stare il pidocchio censore di Il Giornale? Noi vogliamo un bene vero al Giornale e lo vogliamo liberale, non ottuso, retrivo e fascista ed é per questo che mettiamo in evidenza in modo speciale il sudiciume mentale del suo fetido censore ... Perché il lurido pidocchio infiltrato sia messo alla porta a calci in culo. Lui é privo di coscienza e autonomia di giudizio, per un tozzo di pane censura ogni minima virgola che puó procurare antipatia al padrone ... Lui, lo sa che é solo una scoria di pidocchio, pidocchio tra i pidocchi la cui eliminazione fisica servirebbe e molto alla rivoluzione liberale che da piú di 20 anni attende invano il Paese ... Stia molto attento il brutto demente). IN ITALIA DOMINA LA FURBIZIA CHE É ATTRIBUTO ATTIVO DELLA OTTUSITA E DELLA DEMENZA MAFIOSA DI PROCURARSI UN BENE ARRECANDO UN DANNO ALL´INTORNO INCOMMENSURABILMENTE MAGGIORE. Sovvertire questo andazzo non é un giochetto. É per questo che non esiste una reale speranza di salvezza per il Paese. É per questo che gli imprenditori (guarda la FIAT) e i giovani che non vogliano morire é bene che se ne vadano all´estero e lascino il terreno alla incontenibile feroce demenza dei pidocchi. Che si scannino tra di loro in mezzo alla distruzione, alla miseria e alla fame.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mar, 22/04/2014 - 09:21

La "paralisi" per ora sono 80 euro netti in busta paga,che non sono bruscolini a meno che qualcuno non voglia ironizzare e sputare sopra ai soldi.Brunetta da par suo è in campagna eletrorale,co mancherebbe che non polemizzi,ma sarà sempre più difficile per lui che ha grandi responsabilità nei fallimenti passati,di riuscire ad avere credibilità se non presso il suo più indefesso elettorato.

procto

Mar, 22/04/2014 - 09:30

concordo con il sempre lucido amico perSilvio46. Renzi dovrebbe seguire l'esempio della diabolica (in senso buono!) accoppiata B&B (berlusca+brunetta), che ad ogni slogan -TRAC!- faceva seguire a strettissimo giro di posta una riforma, una manovra, un cambiamento epocale! ricordiamo tutti l'irresistibile dinamismo dei governi di Silvio con il bravissimo Renatino (non Rascel). Nel ringraziare l'(ex - ahinoi!-) Cavaliere per questi anni di solida crescita, indiscutibilmente frutto del prezioso lavoro degli esecutivi da lui guidati, non possiamo non condannare il miope immobilismo di Renzi, frutto amarissimo una visione marxista della politica, mirante solo all'esproprio proletario del latifondo.

Ernestinho

Mar, 22/04/2014 - 09:35

Ah Agrippi' Vedi che i bruscolini non li prendono tutti ma solo una parte. Dal discorso di Renzi: "Daremo €. 80 agli "italiani" Si vede che gli altri, pensionati ecc. (e sono la maggioranza)non sono italiani!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 22/04/2014 - 09:43

questi sono ragionamenti su cui fare, non le strampalate esternazioni di renzi (80 euro a quasi tutti) senza spiegare come mettere a posto i conti! bastava seguire i semplici precetti della economia politica e della politica economica, che si possono ottenere risultati, anche se modesti! la sinistra questo non lo sa fare! è evidentissimo, e non da oggi, ma dal 2011!!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 22/04/2014 - 09:49

Euro = povertà + schivitù e morte. Vi regalano 80 euro per farvi stare calmi, mentre, se ne riprenderanno 200 con gli aumenti delle tasse locali. Pagate sempre di + per avere - poveri stupidi correte a votare i vostri idioti alle europee che si arricchiranno alla faccia vostra promettendovi le solite panzane alle quali fate finta di credere.

Ritratto di ....peaceandlove..

....peaceandlove..

Mar, 22/04/2014 - 09:56

le nuove frontiere dei CAMPIONI MONDIALI di TRUFFA con DESTREZZA... dare 30,40 euro per qualche mese ad alcuni con una mano mentre con l'altra dopo le neuropee gli sfilerano il portafogli

Ritratto di afrikakorps

afrikakorps

Mar, 22/04/2014 - 10:13

Che faccia tosta: detto da uno che è stato al governo con B, uno dei governi più incocludenti della storia. Doveva riformare tutto il sistema italia e si è fatto solo gli affari suoi.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Mar, 22/04/2014 - 10:27

Matteino ...Bla Bla. I discorsi li porta via il vento. Sono i fatti che contano.Quali sono i tuoi? Aumentare ancora le tasse. V F C

Il giusto

Mar, 22/04/2014 - 10:29

Ricordo al mentecatto brunetta che i suoi governi ci hanno aumentato il debito e portato al fallimento anche in anni in cui il resto d'Europa galoppava!D'altra parte,le parole di un omino licenziato per assenteismo dal comune di Venezia,lasciano il tempo che trovano!Và a laorar,barbon!!! The end

piero1952

Mar, 22/04/2014 - 10:30

Ma un piccolo esame di coscienza il buon Brunetta non se lo fa mai? Lui stesso ammette che la crisi è scoppiata nell'agosto del 2011, poi Monti( con i voti decisivi del cdx, maggioranza assoluta in parlamento in quel momento) ha ( dice lui) dato la mazzata finale. Ma se la crisi è scoppiata in quel periodo, le cause non sono certo da ricercare in quei giorni, ma senza dubbio nella política económica portata avanti dalla coalizione che all'epoca, fin dal maggio 2008, goverava l'Italia con la maggioranza più ampia della storia della Repubblica, maggioranza nella quale lui aveva una funzione preminente e avrebbe potuto, lui e il suo sodale, il condannato, fare qualcosa per rallentare o fermare o perlomeno tamponare il problema, invece no, si sono limitati per 3 anni ad accusare gli altri, quelli senza maggioranza, di boicottare riforme annunciate in campagna elettorale e mai poste in atto, mai neanche discusse in aula o messe in un ddl, insomma, il uoto assoluto, ed ora dall'alto( si fa per dire) della sua posizione di "opposizione" e giusto in campagna elettorale, critica chi, magari a piccoli passi, magari non ancora convincente al 100%( ma proviamo a vedere se almeno tenta di farlo)fa, per la prima volta, qualcosa di concreto. É suficiente, certamente no, ma almeno é un piccolo primo passo nella direzione corretta. Funzionerá? speriamo tutti, anche i detrattori, di si, la crisi é di tutti, non solo di una parte della popolazione.

gigi0000

Mar, 22/04/2014 - 10:34

Gli 80 Euro sono la fregatura preelettorale tipica della sinistra, poiché saranno finanziati con denaro delle banche, che saranno in seguito prelevati ai propri clienti - tutti, anche coloro che non beneficeranno di alcun bonus - e dalla clausola di salvaguardia, altrettanto foriera di aumenti generalizzati a carico del popolo bue. Gli esempi di manovre atte ad influenzare una vera ripresa sono stati forniti da Irlanda e dalla Grecia: tagli drastici alla pubblica amministrazione e dimezzamento dei dipendenti, eliminazione di tutte le spese inutili, burocrazia decimata e riduzione delle tasse alle imprese. Con i pannicelli caldi, si prolunga l'agonia, ma non si guarisce il malato. Chi dovesse credere nelle capacità astrategiche di Renzi per gli 80 Euro sarebbe un cretino.

@ollel63

Mar, 22/04/2014 - 10:40

NON CAPIRANNO MAI NULLA, i sinistrati, tanto meno di economia. Compresi gli ignorantoni sinistri che blaterano e scorreggiano in questo blog. Togliere denari a chi finanzia (banche e risparmiatori) e a chi produce lavoro (imprenditori, costruttori ...) per propagandare imminenti regalie al proprio elettorato di fancazzisti sinistri (tra l'altro a nulla servono se non perché rientrino a breve giro nelle sfondate tasche della marcia macchina statale e dei suoi politicanti da strapazzo: quegli stessi lestofanti che hanno demenzialmente promosso tale schifezza) è roba da mentecatti e imbecilli balbuzienti d'economia: sinistri distruttori e affamatori di popoli.

xgerico

Mar, 22/04/2014 - 10:40

Oggi Renzi, sono appena 2 mesi che governa, e già, da tempo, gli rompono le gonadi a più non posso. Chi la vuole cotta e chi cruda, ma nessuno dice chè!

Libertà75

Mar, 22/04/2014 - 10:52

@agrippina, veniamo nella sostanza di questi 80 euro. Inizialmente dovevano essere assegnati a chiunque arrivasse a 25mila euro lordi e via via scendendo fino a sterilizzarsi con un reddito di 55mila euro. Era una riforma progressiva come dettata dalla nostra Costituzione. Mi scusi, riformulo, dalla Costituzione che vale per il centrodestra visto che costoro se ne infischiano. Dopo discussioni con i tecnici si è arrivati alla formula per cui spettano fino ad un reddito di 24mila euro e si sterilizzano a 26mila. Allora vengo alla sostanza dei numeri: con questa riforma guadagnare 24mila euro lordi come dipendente o 26mila genera lo stesso reddito netto, vuol dire che da 24 a 26 tutto ciò che si guadagna va allo Stato. In pratica se lei ha un reddito di 24mila eurolordi e prende 2mila euro di assegni familiari, poiché fanno cumulo col reddito si troverà a perderli. Ora o le cose non stanno come annunciate o bisogna essere deficienti per lodare l'azione del Governo, con tutto rispetto per lei che non ha fatto i conti. Io tuttavia resto alle promesse di Letta (15 euro) e di Renzi (80 euro) per chi ha meno di 25mila euro lordi e a fine maggio 2014 confronterò con fine maggio 2013 e saprò se potrò votare il centrosinistra nei prossimi 5 anni.

Ritratto di vince50_19

vince50_19

Mar, 22/04/2014 - 10:54

xgerico - Ha ragione: dobbiamo tacere e, inginocchiati, adorarlo come il messia.. ahahahahaha..

Gioa

Mar, 22/04/2014 - 11:23

renzi sa benissimo che vuol dire cotta e cruda...per lui lo stipendio non se lo taglia..... FORZA ITALIA NUOVA PER LA POLITICA: PASSIONE!!

xgerico

Mar, 22/04/2014 - 11:39

@vince50_19-10:54 No! Ma almeno sei mesi di tempi glieli vuoi dare?! Non deve mica gestire un condominio, la cosa è un po più seria. (Io voto M5S perciò non mi dare le Kommunista).

Atlantico

Mar, 22/04/2014 - 11:43

Davvero ridicolo Brunetta: è stato per oltre dieci anni al governo facendo solo tante belle parole ed ora, dopo due mesi si e no, è già lì a fare la lezioncina a Renzi che di tutto può essere accusato meno di non fare i fatti. Caro Brunetta, la gente non ha gli occhi foderati di spesse fette di prosciutto, quindi stai attento al boomerang che arriverà presto.

mauralombardia

Mar, 22/04/2014 - 11:47

Brunetta ha ragione.

xgerico

Mar, 22/04/2014 - 11:57

@Gioa- 11:23 . Ma perché quanto prende di stipendio un primo Ministro lo sai!?

xgerico

Mar, 22/04/2014 - 11:57

@Gioa- 11:23 . Ma perché quanto prende di stipendio un primo Ministro lo sai!?

xgerico

Mar, 22/04/2014 - 11:57

@Gioa- 11:23 . Ma perché quanto prende di stipendio un primo Ministro lo sai!?

ilfatto

Mar, 22/04/2014 - 12:23

brunetta, premio nobel mancato (congiura comunista!)...rosichi in pace e tranquillità! a proposito di chiacchere mi spiega il milione di posti di lavoro, le 2 aliquote irpef, il ponte sospeso tra calabria e sicilia, il non mettere le mani in tasca ma soprattutto il cancro SCONFITTO in 3 ANNI!...su che ci vuole lei premio nobel mancato (sempre la sopracitata congiura mondial-comunista) è notoriamente furbo come un cervo...e qui dentro sembra un cervificio..e stasera maalox in doppia dose...offre silvio

gian paolo cardelli

Mar, 22/04/2014 - 12:33

Agrippina e chi gli ha risposto: quegli 80 euro non sono stati prodotti dal Governo ne da una qualsiasi "classe politica", ma sono stti prodotti da privati operatori economici, sottratti loro con tasse vari e REDISTRIBUITI a chi quel reddito NON lo aveva prodotto. Questo è il punto principale: classica e fallimentare politica "di sinistra" che ancora si illude che "redistribuendo il reddito prodotto in modo più equo (e chi sono loro per stabilire cosa è equo e cosa no?) si alimenta la crescita". L'unica cosa che si alimenta è la propensione a scappare in chi sa produrre reddito.

ilfatto

Mar, 22/04/2014 - 12:45

@gian paolo cardelli..a te temo il maalox non basta..parla con silvio, gaviscom per stasera e mi raccomando doppia razione...e visto che da qui in avanti sarà sempre peggio, forse sarà il caso di prevedere una specie di carta fedeltà...tipo paghi 2 e prendi 3...rosica in pace

gian paolo cardelli

Mar, 22/04/2014 - 12:48

Come al solito, i "sinistri" pigri di mente non valutano quello che viene detto, ma chi lo dice: è il motivo per cui non capiranno mai nulla della realtà che li circonda, ovvero troveranno sempre qualcuno che gli darà l'unica cosa che cercano: la presa per i fondelli!

ilfatto

Mar, 22/04/2014 - 12:56

@gian paolo cardelli...ahahaha bella quella della realtà! detto da te è unica, a zelig avrebbe strappato la ola...bravo!

Totonno58

Mar, 22/04/2014 - 13:00

Ti capisco Brunetta...con Berlusconi, te & c. eravamo abituati a grandi decisioni, a governi che facevano tanto....bel coraggio davvero!

Libertà75

Mar, 22/04/2014 - 13:02

@ilfatto, è così gentile da linkarmi quando, dove e in che contesto è stato promesso di sconfiggere il cancro in 3 anni? visto che il milione di posti di lavoro c'è stato, la riformulazione delle aliquote irpef ci sono state, la no tax area è stata estesa, ecc... Attendo un suo contributo privo di insulti nella speranza di poter apprendere qualcosa. Mi dica in merito al cancro, grazie!

Mr Blonde

Mar, 22/04/2014 - 13:02

A tutti i mentecatti che non vogliono gli80 euro sono pregati di restituirli, e su brunetta aveva proprio ragione tremonti

Totonno58

Mar, 22/04/2014 - 13:16

Libertà75...ha ragione Lei, non erano 3 anni...non ricordo più il limite che Silviuccio aveva dato ma sicuramente non era nel triennio 2008/2010...però ricorda anche Lei che la speranza di vita sarebbe arrivata a 120 anni?anche qui non ricordo entro quanto però l'impegno c'era...insomma, togliendoci la maschera, che credibilità può avere ancora Brunetta?!?

gian paolo cardelli

Mar, 22/04/2014 - 13:23

ilfatto, vada a cercare qualcun altro da prendere in giro: le sue uscite non meritano più nemmeno una risposta, da quanto sono inutili.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 22/04/2014 - 13:27

Brunetta è troppo lento in tutto, e non solo a tradurre gli articolo dell'Economist. Non solo stanato da Tremonti ma pure da quelli del PD.

Libertà75

Mar, 22/04/2014 - 13:29

@mrblonde, ah io li voglio, me li aveva promessi e vedrò a fine maggio se arrivano... se non ci saranno non voterò Renzi in nessuna tornata elettorale futura...

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 22/04/2014 - 13:32

Per il neo premier i risparmi di spesa e i tagli alla burocrazia sono via obbligata: cioè il sospirato buongoverno che tanta ostilità dei mandarini, causò all'eletto Berlusconi. Eppure il protopremier, cavaliere senza macchia e senza paura, grazie alla sua fantasia, riuscì a tagliare una spesa beffarda e improduttiva: il vitalizio del Napolitano. Del resto un presidente insufficiente, deve ripetere.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Mar, 22/04/2014 - 13:45

....e con 80 euro una famiglia da 1100/1200 euro cosa se ne fa.......va a mangiare una pizza una volta al mese?....ma fatemi il piacere....ELEMOSINA ecco di cosa si tratta....x poi recuperarla con le tasse che aumenteranno.....svegliatevi sinistroidi....

canaletto

Mar, 22/04/2014 - 13:52

DOBBIAMO USCIRE DALL'EURO E STAMPIANO GIA LA NUOVA BANCONOTA DA 80 EURI CON LA FACCIA DEL BUFFONE DI RENZI?????? PRIMA O POI VEDREMO ANCHE QUELLA DI GRILLO (BIGLIETTO DA 5 EURI PERCHE' VALE POCO) O DI BENIGNI (SU QUELLA DA 10 EURI)........ LA REPUBBLICA DEI BUFFONI

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Mar, 22/04/2014 - 13:59

Se le bugie hanno le gambe corte qui c'è qualcuno che ne ha dette troppe. Chissà come ci si sente ad aver sbandierato per decenni la rivoluzione liberale non avendola attuata pure essendo al governo e poi vederla portare avanti da chi si reputa essere uno statalista. A qualcuno è stato dato il tempo e ha miseramente fallito ora diamo lo stesso tempo agli altri e poi giudicheremo.

Libertà75

Mar, 22/04/2014 - 14:59

@leopardi50, lei mi sorprende come riesca sempre a fare un commento fuori tema. Comunque mi dica quale rivoluzione liberale avrebbe fatto Renzi finora, o quale è nei programmi dello stesso. Attendo una sua disanima in termini liberali. P.S.: le do un aiuto: gli 80 euro non hanno nulla a che fare cone le rivoluzioni liberali

Libertà75

Mar, 22/04/2014 - 15:16

@totonno, io non difendo brunetta che spesso parla di un'economia vecchia e non funzionale come quella espressa da Monti. Tuttavia vorrei sapere dove è stato promesso di sconfiggere il cancro e allungare la vita tramite politiche attive. Questi sono elementi di cui si occupa la ricerca scientifica e di cui la politica può farsi promotore, ma non sostituto ricercatore.

Ritratto di leopardi50

Anonimo (non verificato)

Ritratto di vince50_19

vince50_19

Mar, 22/04/2014 - 16:15

xgerico - Ma quale comunista, non faccia lo spiritoso! Visto l'andazzo spero di poter dire che Renzi mi piace sempre meno, che è un para massone sullo stesso stampo di Letta, che fa finta di opporsi alla kulona, salvo poi fare quello che la troika gli "ordina" di fare e senza fiatare. Non c'è niente da fare: siamo fottuti. Punto. A meno che i nostri partiti - tutti - non la smettano di litigare e fare muro comune contro questa Ue in mano a poteri mercantilisti, massonici che pensano solo ai cavoli loro. Perdoni se sogno, ma non vedo altre vie d'uscita.