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"Landini vuole guidare la sinistra". Sindacati spaccati sulla piazza anti-Meloni

L'attivismo politico del segretario della Cgil spaventa i colleghi. Il sospetto: "Vuole proporsi come unico argine di sinistra al governo di centrodestra"

"Landini vuole guidare la sinistra". Sindacati spaccati sulla piazza anti-Meloni

È scontro aperto tra Pd, M5s e Terzo polo per la primazia nell'opposizione, ma anche i sindacati non scherzano. Grande protagonista del battage è Maurizio Landini, ovviamente in prima linea per contestare l'azione del governo Meloni. "Sciopero contro la manovra? Non escludiamo nulla. La manovra secondo noi è sbagliata", il giudizio perentorio del segretario della Cgil: "Non avendo ad oggi nessun luogo di confronto, né alcuna certezza che ci siano possibilità di modifiche, è evidente che dobbiamo pensare a qualsiasi iniziativa e, siccome i tempi sono molto stretti, dobbiamo pensare anche a forme creative di mobilitazione, per far conoscere la gravità di alcune scelte compiute, penso alla flat tax e ai voucher". Ma il suo attivismo politico non fa piacere a tutti.

Landini apre lo scontro tra sindacati

Landini pronto alla mobilitazione, ma difficilmente vedrà al suo fianco molte altre sigle. "Noi non ci pensiamo proprio", l'analisi della Cisl. Come riportato da La Stampa, la sensazione è che il leader della Cgil voglia proporsi come "unico argine di sinistra" ai provvedimenti del governo. Se per il sindacalista di Castelnovo ne' Monti la legge di bilancio è completamente sbagliata, per Luigi Sbarra è "apprezzabile". Ma non solo: ora il primo ministro"deve aprire il confronto con il sindacato per migliorare la manovra nel corso dell'iter parlamentare, serve uno sforzo in più". Il confronto prima della protesta, il dialogo prima della piazza e dei titoli di giornale.

Da valutare invece la posizione della Uil. I rapporti con la Cigl si sono rafforzati nell'ultimo periodo e Pierpaolo Bombardieri non ha lesinato critiche alle scelte dell'esecutivo. Le due sigle sono scese in piazza insieme il 13 dicembre contro la manovra del governo Draghi: anche in quell'occasione assente la Cisl. Stesso discorso per la protesta di piazza del 2014 contro il Jobs Act firmato da Matteo Renzi. Per il momento Bombardieri non si è sbilanciato su possibili manifestazioni: nodi sciolti all'inizio della prossima settimana, quando si terrà il vertice dell'esecutivo Uil.

Il commento di Ciriani

L'attacco frontale di Landini non è passato inosservato. Interpellato da La Stampa, Luca Ciriani ha ribadito che l'esecutivo non chiude la porta a nessuno. "La reazione di Landini è esagerata", il giudizio del ministro per i Rapporti con il Parlamento: "Se la loro ricetta era la patrimoniale lei capisce bene che è difficile trovare soluzioni condivise". Per l'esponente di FdI, inoltre, uno sciopero contro un governo nato trenta giorni fa non lo capirebbe nessuno: "Non temiamo la piazza, ma spero fortemente che lo sciopero non ci sia. Nessuno ha interesse a surriscaldare il clima, anche perchè è noto che gran parte dei problemi che stiamo affrontando ha origini che non dipendono da noi: gli effetti della pandemia, della guerra in Ucraina e l'aumento dei prezzi".

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