La Lega sfotte il premier e lancia l'allarme RegioniAlemanno da penna rossa si candida in «Abbruzzo»

Per la Lega Matteo Renzi è un asino, o giù di lì. La singolare protesta del Carroccio andata in scena ieri davanti alla sede del Consiglio regionale della Lombardia è un messaggio diretto al premier e al suo progetto di riforme istituzionali del Titolo V che metterebbero a rischio i compiti e i ruoli delle Regioni. I consiglieri regionali del Carroccio hanno esposto uno striscione con la scritta «La Lombardia non si cancella». Sull'asino guidato dal consigliere leghista Angelo Ciocca (nella foto) è stato appeso invece il cartello «Il Consiglio regionale che vuole Renzi». Premier avvisato...

Di sbagliare capita a tutti. Un errore ortografico può sempre sfuggire. Ma quando a cadere in fallo è un politico navigato come Gianni Alemanno, questo lascia quantomeno perplessi. Non si tratta tanto di una letterina o della bozza di un libro, ma nientedimeno del manifesto che ha fatto attaccare ovunque per la sua candidatura alle elezioni europee. L'ex sindaco di Roma, che corre con Fratelli d'Italia, si definisce nel manifesto «il voto utile per il Sud» nella circoscrizione meridionale Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e «Abbruzzo», si, «Abbruzzo», con due «b» (nella foto). Una svista, vogliamo sperare. Alemanno scrive nel manifesto «In Europa alza la testa». Forse farebbe meglio ad alzarla per controllare i suoi errori. Per ora ad alzarsi sono solo i capelli.

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