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Leonardo, Fazzolari: "Mariani più adatto per il nuovo schema di gioco"

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio smentisce i retroscena: “Cingolani gode della mia fiducia”

Lorenzo Mariani
Lorenzo Mariani
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“Ho letto ricostruzioni fantasiose sulla scelta del governo sui vertici di Leonardo”. A dirlo è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari che, contattato dall’Ansa, smentisce i retroscena giornalistici sui rapporti tra Roberto Cingolani e il governo Meloni.

Cingolani ha lavorato molto bene in questi tre anni e gode della piena fiducia del governo e, per quanto possa contare, anche della mia personale”, dice Fazzolari, sostenendo che l’ormai ex amministratore delegato di Leonardo “ha pienamente ottenuto i risultati che Giorgia Meloni e il governo gli avevano chiesto e cioè imprimere una svolta in termini di visione e di innovazione all'azienda”. Fazzolari, insomma, esprime la sua soddisfazione (e quella del governo) per il lavoro svolto da Cingolani e ribadisce che "la scelta sul nuovo amministratore delegato è esclusivamente di natura industriale, dettata dal nuovo contesto geopolitico e dalle nuove priorità dell'industria della difesa a livello europeo".

Il sottosegretario spiega che "in una fase di accelerazione in termini di produzione è apparso più adatto un profilo come Lorenzo Mariani, che ha una lunghissima esperienza in questo specifico settore industriale”. Fazzolari, poi, conclude con un paragone calcistico: “Se si vuole azzardare un parallelismo sportivo, è cambiato lo schema di gioco che si vuole adottare, e un diverso allenatore appare più adatto, anche se l'attuale ha fatto molto bene e va ringraziato per i risultati ottenuti".

Sul tema è intervenuto anche il segretario di +Europa Riccardo Magi che definisce “preoccupanti” le parole di Fazzolari a cui chiede: “Cosa vuol dire che la scelta del nuovo amministratore delegato è dettata dal nuovo contesto geopolitico e dalle nuove priorità dell'industria della difesa a livello europeo?”. Magi ricorda che “Cingolani aveva iniziato a porre le basi per un ecosistema di difesa digitale europeo, il Michelangelo Dome, finalmente autonomo da Stati Uniti e Israele”e, perciò, incalza: “Il sottosegretario vuole forse intendere che l'Italia non parteciperà più a questo progetto?". E ancora: "Dietro all'avvicendamento alla guida di Leonardo ci sono forse pressioni di USA o di Israele?”.

Magi, quindi, conclude: “E dato che a Fazzolari piace utilizzare parallelismi sportivi, ci dica qual è il nuovo schema di gioco del nostro Paese in tema di difesa che ha portato il governo a dover cambiare allenatore; anche perché, visti i risultati record di Cingolani a Leonardo, la regola dovrebbe essere che squadra che vince non si cambia".

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