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Leoni sfida Salis dopo dopo la sconfitta di Orban: “Rinunci all’immunità e si faccia processare”

L’europarlamentare di Avs ha già reso noto che il procedimento è stato archiviato e che le dimissioni non sono “una facoltà di cui dispongo”. Ma il segretario nazionale di Forza Italia Giovani la incalza

Leoni sfida Salis dopo dopo la sconfitta di Orban: “Rinunci all’immunità e si faccia processare”
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Viktor Orban non è più il presidente del Consiglio dell’Ungheria, sconfitto in democratiche elezioni da Peter Magyar. La sinistra esulta, sostiene che sia finito il tempo delle destre sovraniste in Europa rappresentate da Orban, ma Magyar ne è stato un delfino ed è un dichiarato leader conservatore. Ora si è aperta anche la polemica su Ilaria Salis che, non diversamente da molti suoi colleghi, ha esultato per la sconfitta di Orban, anche se dal suo punto di vista c’è una ragione in più, visto che è sempre stato ritenuto il responsabile dell’azione giudiziaria condotta contro di lei in Ungheria. E ora, provocatoriamente, in tanti le chiedono di rinunciare all’immunità parlamentare per affrontare il processo che, senza Orban, a sinistra hanno sempre detto che si sarebbe celebrato senza problemi.

“Ilaria Salis deve andare a processo”, è la richiesta di Simone Leoni, segretario nazionale di Forza Italia Giovani. “Con la caduta di Orban per mano del centrodestra di Peter Magyar finisce l’era illiberale in Ungheria. Per mesi Ilaria Salis e i suoi amici della sinistra ci hanno raccontato che se non ci fosse stato Orban lei si sarebbe fatta processare per chiarire i gravissimi crimini di cui è accusata”, spiega Leoni in un video condiviso sui social. “Ecco, però adesso ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti. Quindi, cara Ilaria, rinuncia all’immunità e vai a farti processare in Ungheria”, conclude Leoni.

Nel pomeriggio, l’esponente di Avs aveva replicato a chi la invitava ad andare a processo, ribadendo che “come attestato da un documento del Tribunale di Budapest, datato 26 marzo 2026 e da me ricevuto l’1 aprile, il procedimento penale a mio carico è stato archiviato in conseguenza della decisione del Parlamento europeo di respingere la richiesta di revoca della mia immunità”. Quindi, l’europarlamentare ha ricordato che “il Parlamento UE ha deliberato di tutelare la mia immunità”, anche se per un solo voto, e che le “regole di procedura del Parlamento UE stabiliscono che solo il Parlamento può deliberare sulla revoca dell’immunità parlamentare.

È pertanto inutile e pretestuoso sollecitarmi a ‘rinunciare’ all’immunità, non essendo questa una facoltà di cui dispongo”. In realtà, come altri prima di lui, Salis ha la facoltà di rinunciare all’immunità: può dimettersi, come altri hanno fatto prima di lei per dimostrare la propria innocenza nei tribunali.

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