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Letame davanti al ristorante che ospita l’evento di FdI. Così la sinistra avvelena il voto di Venezia

A distanza di poche settimane dalle elezioni comunali a Venezia, siamo già al terzo attacco intimidatorio in una settimana

Letame davanti al ristorante che ospita l’evento di FdI. Così la sinistra avvelena il voto di Venezia
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Ennesimo atto vandalico nei confronti del centrodestra a Venezia. Di fronte al ristorante Al Colombo, dove è prevista la presentazione del libro 'Destra sociale' di Marco Cassini, organizzata da Gioventù Nazionale e dal dipartimento cultura di Fratelli d'Italia, è stato trovato un badile di letame e un cartello con scritto ''Il libro è stato stimolante, Buon 25 aprile''.

“'Un gesto vigliacco che si commenta da solo e che racconta perfettamente la statura di chi l'ha compiuto”, ha detto il senatore Raffaele Speranzon, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia che ha denunciato il fatto. “Se questo è il contributo al dibattito pubblico, siamo oltre il ridicolo: siamo alla caricatura. Chi non ha argomenti, infanga. Chi non ha consenso, intimidisce. Chi non ha cultura, censura. Ma non funziona”, ha aggiunto il parlamentare meloniano. Secondo Speranzon, “la democrazia si difende accettando che esistano idee diverse dalle proprie, anche quando non piacciono. Soprattutto quando non piacciono. E invece oggi qualcuno ha scelto di sostituire il confronto con il letame. Materiale - ha aggiunto - con il quale evidentemente hanno familiarità”. Il senatore di FdI ha espresso solidarietà sia ai ragazzi di Gioventù Nazionale sia allo staff del locale, confermando anche la sua presenza all’evento assicurando: “Non si scappa. E di certo non ci si fa intimidire da chi pensa che la politica sia una questione di letame”. Speranzon, infine, ha auspicato che “la giustizia gratifichi il lavoro delle forze dell'ordine, che siamo certi individueranno i responsabili, evitando di garantire, come sempre, l'impunità a questi idioti''.

Simone Venturini, candidato sindaco del centrodestra, ha ricordato che nel giro di una settimana si sono verificati "tre episodi ai danni di sedi e spazi della coalizione di centrodestra: è un segno di aggressività crescente, un sintomo preoccupante". E ha aggiunto: “Noi continueremo la nostra campagna con le idee e non ci lasceremo intimidire, perché è uno schema che si è visto in passato e continua a ripetersi". Secondo Venturini, "imbrattare con del letame un luogo che ospita la presentazione di un libro per motivi politici è un atto vigliacco che offende l'intera città", ma evidentemente "c'è chi non è abituato a discutere, ma solo a offendere con gesti puerili e vili”. L’aspirante sindaco di centrodestra non ha dubbi: “Chi pensa di fermare il dialogo dimostra l'assenza di argomenti validi. Noi - conclude Venturini - rispondiamo con il sorriso e la forza della democrazia, convinti che i cittadini sappiano distinguere tra chi costruisce e chi sa solo distruggere". Il suo rivale, Andrea Martella del Pd non ha esitato a condannare il gesto: "Non ci stancheremo mai di ripetere che azioni come queste non hanno nulla a che fare con il confronto democratico e civile che deve accompagnare una campagna elettorale e, più in generale, la vita pubblica della città”.

E, dopo aver espresso la sua solidarietà a Fratelli d’Italia, ha concluso: “Le idee si contrastano con altre idee, con argomenti, con il confronto pubblico. Non con gesti intimidatori o provocatori. Venezia merita una discussione politica seria, rispettosa e all'altezza della sua tradizione civile"

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