Letta alla maggioranza: "Chiarimento subito senza se e senza ma"

Il premier: "Serve un chiarimento in Parlamento". Ma il Pdl avverte: o si affronta la questione della giustizia o non si va da nessuna parte

 Letta alla maggioranza: "Chiarimento subito senza se e senza ma"

È iniziata alle 20.06 a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri, nella quale Enrico Letta avvierà il percorso che porterà al "chiarimento definitivo" dei rapporti nella maggioranza. A quanto riferiscono fonti di governo, il premier aprirà dunque la riunione con un prologo politico in cui ribadirà la necessità di una fiducia piena e di lunga durata come condizione imprescindibile per proseguire la sua esperienza al governo. Oggi pomeriggio, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha riunito nel suo ufficio i ministri Pd. "Serve un chiarimento, deve essere fatto il prima possibile, e deve essere fatto, senza se e senza ma, in Parlamento". Enrico Letta oggi ha avuto colloqui con i leader dei tre partiti di maggioranza, Angelino Alfano e Guglielmo Epifani che sono stati ricevuti a palazzo Chigi, e Mario Monti, con cui ha avuto un colloquio telefonico. Ai tre leader di maggioranza, Letta ha trasferito, in vista del colloquio al Quirinale, la sua "determinazione" a procedere a un chiarimento, del quale ovviamente parlerà con il Capo dello Stato. Tale chiarimento per quanto lo riguarda dovrà essere senza senza se e senza ma in Parlamento e dovrà tenersi in tempi il più rapidi possibili.

"C’è il pieno consenso di Giorgio Napolitano sul percorso che il presidente del Consiglio gli ha rappresentato intendendo seguirlo in sede di cdm questa sera e , successivamente, a breve, in sede di Parlamento", è quanto è emerso poi dall’incontro di questa sera tra il Capo dello Stato ed Enrico Letta. Sarà un aut aut quello che il premier presenterà in Parlamento, forse già lunedì o martedì, alle forze di maggioranza, un "prendere o lasciare". Letta dirà che i problemi delle persone e del paese sono tanti e tali che non si può consentire che le divisioni e gli aut aut compromettano l’attività di governo. Inoltre, il premier tornerà a ripetere che non intende accettare sovrapposizioni tra le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi e l’attività di governo.

Quanto sta avvenendo "va preso sul serio" e quindi "tocca al premier aprire in Parlamento un chiarimento che deve essere chiaro e risolutivo", ha avvertito il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, parlando alla direzione del partito e aggiungendo che "il governo ha una via obbligata, dopo aver riferito a Napolitano, aprire in Parlamento un chiarimento risolutivo" sulla situazione e "in questo il Pd sosterrà" Letta. "Non si può proseguire senza un chiarimento definitivo e vero." Questa la linea condivisa totalmente dai ministri del Pd, convocati da Dario Franceschini prima dell’inizio della riunione del Consiglio dei ministri, mentre Letta era a colloquio con Napolitano. All’incontro hanno partecipato i ministri Graziano Delrio, Maria Chiara Carrozza, Andrea Orlando, Cecile Kyenge, Flavio Zanonato. O nel chiarimento si affronta anche la questione Giustizia oppure "non si va da nessuna parte". È quanto è emerso dalla riunione dei ministri del Pdl. Il governo l’ha voluto il Pdl e il Pdl non si fa scaricare le responsabilità di un’eventuale crisi. Non vogliamo chiarimenti che servono per tirare a campare. Il governo va avanti se centra gli obiettivi. Lo avrebbe detto il segretario del Pdl e vicepremier Angelino Alfano durante il Cdm in corso a palazzo Chigi.