Letta (pisano) preso di mira dal Vernacoliere (livornese)

Preso in giro dal giornale satirico di Livorno, il Vernacoliere, il premier Letta scherza su Twitter: "Colpo basso". Questione di campanilismo, ma non solo...

Letta (pisano) preso di mira dal Vernacoliere (livornese)

C'è un giornale satirico che da decenni si fa beffe del mondo intero e non le manda a dire a nessuno: non solo ai politici ma a tutti i potenti della Terra, Papa compreso. È il Vernacoliere di Livorno. Celebre per le locandine irriverenti, il suo storico direttore, Mario Cardinali, è finito anche in tribunale per "offese al pudore". Ma è sempre stato assolto. Il bersaglio numero uno del Vernacoliere, che sulla testata si autodefinisce "mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto in vernacolo livornese e in italiano", sono i pisani, trattati come specie umana sottosviluppata, bifolca, prima di intelligenza e di ogni minima qualità. Insomma, la feccia della terra. Ovviamente i livornesi sono al top. E ovviamente si scherza (è satira). Ma mica tanto... Precisazione necessaria: chi scrive è pisano. E ammette di aver sempre riso per le innumerevoli trovate del giornale labronico.

Poteva, il presidente del Consiglio Enrico Letta, sfuggire alle prese in giro del Vernacoliere? Ovviamente no, in quanto pisano. Ecco che, fresca di stampa, arriva una bella locandina dedicata al neo capo del governo: "Governo a rischio. Letta: Arfano mi tratta da pisano. Mi dice scemo e mi dà le pedate sotto ’r tavolino!".

Il presidente del Consiglio non l'ha presa male. E ha scherzato su Twitter: "Beh... questo è davvero un colpo basso!", mettendo il link con la locandina del giornale livornese. Il direttore del Vernacoliere risponde con sarcasmo: "Anche i pisani sanno ridere". Interpellato dal quotidiano il Tirreno ammette di essere rimasto piacevolmente sorpreso da Letta: "È una cosa anomala perché in genere siamo noi a prendere in giro i pisani. Stavolta mi pare che sia lui a prendere in giro noi".

Il Vernacoliere prosegue l'invettiva: "Lo sosteneva J.M. Keynes e lo ribadisce Pol (sic) Krugman. Meglio un pisano morto in casa che una tedesca all’uscio! Per dirla col Nobel Samuelsson: Che razza di popolo è quello che tollera un pisano alla guida del proprio paese?". Poi una foto della Merkel con i baffetti che dice "Boia (tipica esclamazione di sorpresa in gergo livornese, ndr) Enrico, sei uguale spicciato ar tu' zio. Letta ribatte 'Ma se sono mascherato da Joker' e lei "Appunto!...".

Letta (furbo) ha giocato d'anticipo e si è preso in giro da solo. I livornesi del Vernacoliere ora dovranno studiare una nuova strategia satirica per non finire nel sacco dei pisani. Non sia mai! "Meglio un morto in casa che un pisano all'uscio". Scommettiamo che a togliere le castagne dal fuoco sarà "l'odiato" Silvio? Su Twitter il giornale satirico prende già la mira: "Quel 'lussurioso' di Berlusconi si butta da un Letta all'altro"...

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