Letta telefona a Obama: "Le priorità sono crescita e occupazione giovanile"

Il presidente Usa: "Pronto a collaborare con l’Ue per superare la crisi, favorendo la crescita". Ma avverti: "I conti devono essere in ordine"

Letta telefona a Obama: "Le priorità sono crescita e occupazione giovanile"

Venti minuti di telefonata tra il premier Enrico Letta e il presidente americano Barack Obama. Al centro del colloquio la necessità di dare priorità alle politiche contro la disoccupazione giovanile: a patto che i conti pubblici siano in ordine gli Stati Uniti sarebbero, infatti, pronti a collaborare con l’Unione europea per superare la crisi economica favorendo la crescita.

Il presidente americano ha confermato di persona i rallegramenti per la formazione del nuovo esecutivo. Rallegramenti che erano stati già espressi il giorno del giuramento. Dal canto suo Letta ha inquadrato le priorità del governo illustrando l’agenda di riforme politiche ed economiche. Linee che il premier esporrà in occasione dei consigli europei del 22 maggio e di fine giugno. Obama ha condiviso l’esigenza di prestare attenzione prioritaria alle politiche tese a contrastare la disoccupazione giovanile. "L’amministrazione americana conferma - ha assicurato Obama - il proprio impegno a collaborare con i leader europei per promuovere un rapido superamento della crisi economica e favorire iniziative volte a stimolare la crescita in un quadro di mantenimento della stabilità fiscale". A questo riguardo, i due leader si sono trovati d'accordo sull'importanza di concludere positivamente i negoziati tra Unione europea e Stati Uniti in materia di commercio e investimenti.

Con riferimento ai temi internazionali, Obama e Letta hanno concordato sulla necessità di favorire uno sbocco pacifico della crisi siriana attraverso un’iniziativa della Comunità internazionale in grado di coinvolgere i principali attori regionali. Nel corso della conversazione è stata anche condivisa la preoccupazione per gli sviluppi della situazione in Libia. Sul tavolo i rischi d’instabilità suscettibili di accrescere l’insicurezza della popolazione civile e delle imprese straniere che operano nel Paese. Nel confermare la volontà dell'amministrazione statunitense di lavorare in stretta collaborazione con il governo italiano e dopo avere espresso personale ringraziamento per l’impegno profuso dal nostro Paese per promuovere la pace nei diversi teatri internazionali, a cominciare dall’Afghanistan, Obama ha auspicato di poter collaborare con Letta già a partire del prossimo vertice del G8 che si terrà in giugno.

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