Ha dovuto impiegare qualche secondo della sua conferenza stampa da trionfatore per smentire categoricamente un suo eventuale (e surreale) endorsement a favore del No al referendum sulla giustizia. Sal Da Vinci, freschissimo vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo, lo dichiara chiaramente a seguito di una domanda posta da un giornalista nel roof del teatro Ariston: “Non ho mai dichiarato nulla su questo argomento, perché credo che ognuno fino all’ultimo momento può decidere di fare e dire quello che vuole. Non mi sono mai esposto da questo punto di vista e quindi è una fake news”, ha dichiarato l’artista napoletano.
Questa presa di posizione è stata dovuta a seguito del fatto secondo la quale sarebbe circolata sui social la notizia per cui era stato etichettato con un fiero e convinto oppositore della riforma costituzionale sulla giustizia scritta dal ministro Carlo Nordio - il cui voto previsto per i prossimi 22 e 23 marzo - che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e il sorteggio dei componenti dei due nuovi Consigli Superiori della Magistratura e dell’Alta Corte disciplinare in persona. Ecco quindi che ci deve pensare Salvatore Michael Sorrentino in persona a sbugiardare pubblicamente l’ennesima bufala del fronte del No al referendum. La sua ballata, intitolata (come beffa del destino) “Per sempre sì”, non c’entra assolutamente con il referendum confermativo di inizio primavera.
“La mia canzone s’intitola ‘Per sempre sì’, ma al referendum voterò NO alla riforma Nordio”, sarebbe stata la frase pronunciata di Da Vinci durante un non meglio precisato contesto giornalistico e televisivo. Queste parole, infatti, erano apparse negli scorsi giorni come meme dei social network appiccicate sopra una sua fotografia nel momento in cui ringraziava il pubblico di Sanremo a conclusione della sua esibizione. Nulla di più falso, comunque, come del resto confermato dal cantante chiamato in causa questo pomeriggio. Sal Da Vinci, semmai, si è “limitato” a raccontare le sue fresche sensazioni da vincitore: “L’emozione è indescrivibile, ho ancora addosso sulla mia pelle questa grande emozione, questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato. È la vittoria di un popolo, di chi come me ha sempre perseverato nei propri sogni, quello di ieri è il più bello da quando sono nato, da quando faccio questo mestiere a 7 anni - ha detto - Non è stato facile, ma chi l'ha dura la vince.
È la vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso”, ha spiegato ancora. “È qualcosa di potente, da 38 anni a questa parte, pochi napoletani hanno ricevuto questo premio, mi sento onorato anche se Ranieri è inarrivabile”.