Maxi multa per Delbono

La magistratura contabile non molla Flavio Delbono. L'ex sindaco del Partito democratico di Bologna è diventato noto suo malgrado per il «Cinzia gate», lo scandalo dei viaggi «romantici» a spese della Regione. La procura della Corte dei conti dell'Emilia-Romagna ha consegnato a Delbono - dimessosi nel febbraio 2010 - e alla sua giunta un conto stellare: 14 milioni di euro. Si tratta del danno erariale (indiretto) che la procura contabile contesta a proposito dei patti parasociali che segnarono la nascita della società «Marconi Express», quella che avrebbe dovuto gestire l'ormai celebre people mover bolognese (il trenino aeroporto-stazione mai realizzato). Tutto nacque da un esposto del consigliere guazzalochiano Daniele Corticelli sul patto tra il Consorzio cooperative costruzioni e l'allora azienda pubblica di trasporti Atc (oggi Tper): quest'ultima avrebbe dovuto acquisire il 75% di «Marconi Express», assumendosi oneri e rischi di gestione. Ancora una volta, insomma, c'entrano le coop.

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