È un 25 Aprile di divisioni per la sinistra milanese, in piazza per manifestare, più che per ricordare la Liberazione d’Italia. Da una parte ci sono l’Anpi, il Pd e la sinistra istituzionale, che da sempre hanno messo la bandiera sul corteo e che per anni hanno costruito la narrazione di un corteo partigiano e antifascista per ricordare quanto accaduto nel 1945. Poi man mano hanno aperto le fila a rimostranze contemporanee, tra le quali quelle per la Palestina e per l’Ucraina, ma se da parte di questi ultimi non ci sono mai state rivendicazioni, i gruppi pro Pal hanno iniziato ad avanzare pretese, come quella di mettere in testa al corteo i palestinesi, pretendendo di contro l’esclusione della Brigata ebraica.
Da questo scontro è nata la divisione di quest’anno, che vede il corteo dividersi e scontrarsi, con accuse da parte dell’ala antagonista nei confronti della sinistra istituzionale, come è già accaduto negli scorsi anni. Alla partenza, la testa del corteo è occupata dalla Cgil e dalle sigle sindacali, dietro le quali si sono posizionati i furgoni del Pd e solo dietro i camion degli spezzoni sociali e della Palestina.Contestazione Carc a manifestazione Milano: "Fuori i sionisti dal corteo"
Un gruppo di militanti del Carc si è messo alla testa del corteo di Milano per il 25 aprile, prima della partenza, per contestare la presenza della Brigata ebraica: “Fuori i sionisti dal corteo”, gridano, intonando “Bella ciao” e invocando una “nuova Resistenza”. “Non vogliamo né nazisti né fascisti né sionisti in corteo. Oggi e sempre Resistenza”, urlano all’altezza di via Boschetti, dove dovrebbe partire la Brigata ebraica: in via Palestro sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, per liberare dai militanti del Carc via Palestro e consentire l’avvio del corteo.
In prima fila i cartelli pro Hannoun
In prima fila nello spezzone pro Pal i cartelli che inneggiano ad Hannoun e agli altri palestinesi che si trovano in carcere nel nostro Paese. Tra i tanti slogan anche quelli femministi: “Il maschio etero è machista e fascista”
Teheran, pronti a rispondere se Usa continueranno blocco marittimo
L'esercito iraniano ha dichiarato che reagirà se gli Stati Uniti manterranno il blocco dei porti iraniani, definendolo "banditismo" e "pirateria". Il comandante centrale Khatam Al-Anbiya ha affermato che se "l'esercito statunitense invasore continuerà con il blocco, il banditismo e la pirateria nella regione, dovrà essere certo che dovrà affrontare la risposta delle potenti forze armate iraniane", ha riferito l'agenzia statale Irib. "Siamo pronti e determinati, e monitoriamo costantemente il comportamento e i movimenti dei nemici", ha aggiunto.
A Milano Forza Italia Giovani in corteo, antifascismo valore di tutti
"L'antifascismo è un valore che appartiene a tutti, se oggi siamo qui a fare politica e perché siamo liberi, per cui dobbiamo festeggiare il 25 Aprile. Lo sbaglio è stato non esserci negli anni passati, l'antifascismo è di tutti e noi siamo qua fieramente". Lo dice a LaPresse Vincenzo Piazza, segretario di Forza Italia giovani Milano, a margine del corteo del 25 Aprile a cui la giovanile azzurra partecipa. Sulle parole fondatore di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, che aveva detto di non celebrare la Liberazione ma San Marco, Piazza ha detto: "Io sono molto contento da quando Vannacci è uscito dalla coalizione. Io come tutti i ragazzi di Forza Italia, giovani sono molto distante da quelle idee che consideriamo antidemocratiche e irrispettose".
I manifestanti litigano per la postazione
Litigi tra i manifestanti nei pressi della testa del corteo, dove il FC-FGC pare abbiano occupato una postazione non loro alle spalle di Azione
Il volantino che invita al boicottaggio della piazza ufficiale
“La Resistenza continua - La Liberazione dell’Italia non è finita”. Si legge così in un volantino che lo spezzone antagonista sta distribuendo per invitare le persone a boicottare la piazza ufficiale per partecipare a quella alternativa.
Bandiera della pace, dell'Iran e della Palestina al corteo del 25 aprile
Un’enorme bandiera della pace è distesa sull’asfalto, alle sue spalle sventolano le bandiere della Repubblica islamica dell’Iran e della Palestina. Davanti, invece, la falce e il martello di Rifondazione Comunista. È così che si prepara alla partenza la lunga carovana del 25 aprile