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"Miracolo di ingegneria"

"Sarà un miracolo di ingegneria". Conte sbugiardato: cosa diceva del Ponte sullo Stretto

Dai dazi all'alta velocità, le giravolte dei 5 Stelle non smettono mai di sorprendere

Conte e il Covid gate. "Il suo collega di studio pretendeva il 10 per cento"

Ma Giuseppe Conte avrà mantenuto la stessa posizione almeno su un argomento? Che sia un dossier economico o di politica estera, almeno uno. La risposta non è scontata, considerando la collezione di giravolte del suo Movimento 5 Stelle. Dopo aver cambiato idea sui dazi di Donald Trump e sull'alta velocità, ecco un'altra capriola.

Riflettori accesi sul Ponte sullo Stretto di Messina: ieri è arrivato il via libera per passare alla fase realizzativa del piano per collegare Calabria e Sicilia. Una soddisfazione dopo decenni di false partenze, ricorsi e polemiche. L’obiettivo è fissato: primi cantieri in autunno e taglio del nastro tra 7-8 anni. Ovviamente l’opposizione fa il suo mestiere: rosica. Ma a sorprendere è il clamoroso cambio di opinione dell’autoproclamato avvocato del popolo.

In rete sta diventando virale un video che mette a confronto cosa pensava Conte nel 2021 e cosa pensa oggi del Ponte sullo Stretto. Quattro anni fa, quando era primo ministro del governo gialloverde, invitava i critici a pensare a "un miracolo d'ingegneria" addirittura: "Dovrà essere una struttura ecosostenibile, leggera e compatibile con i territori" il racconto del giurista. E ancora, l'ambizione di valutare persino una possibile “infrastruttura sottomarina” per collegare le due regioni. Insomma, più di un’apertura totale.

La clamorosa giravolta di Conte sui dazi: ecco cosa diceva nel 2019

E oggi? Beh, ecco a voi: "A questo progetto scellerato diciamo ‘no’. Dalle controrelazioni documentate, a fior di esperti e professori, che sono state acquisite, rivela criticità, le stesse del passato insuperate". Paragonando i due interventi - il video qui sotto, del senatore leghista Nino Germanà, rende bene l'idea - sembrano fatti da persone diverse. E ancora, un intervento risalente a ieri: “Ecco qui l'ennesimo annuncio del ministro delle infrastrutture Salvini per l'inizio dei lavori del ponte sullo Stretto. Però, contemporaneamente, Il Sole 24 ore ci avverte: guardate che mancano 17 miliardi per completare la linea ferroviaria dell'alta velocità Salerno-Reggio Calabria. E invece no. Il ministro Salvini si è incaponito, è andato a sottrarre risorse a progetti necessari, a infrastrutture realmente utili per i cittadini”.

Ponte sullo Stretto, la giravolta di Conte (Massimo Balsamo)

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