Napolitano: "La violenza verbale può portare all'eversione"

Il Capo dello Stato: "Non possiamo stare tranquilli dinnanzi al riemergere di estremizzazioni violente anche solo sul piano verbale"

Napolitano: "La violenza verbale può portare all'eversione"

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto al Senato in occasione del "Giorno della Memoria" dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. "La violenza - ha detto - va combattuta, va fermata, va scongiurata prima che si trasformi in eversione e distruzione: penso che in questo momento non possiamo essere tranquilli di fronte al riemergere di estremizzazioni violente, anche solo su piano verbale o della propaganda politica".

"I due rami del parlamento non sono palazzi di un oscuro potere ma i luoghi della sovranità popolare e della sua rappresentanza democratica. Sul parlamento - ha proseguito il Capo dello Stato - vorrei che si smettesse di identificarli come palazzi del potere secondo una oscura definizione".

Risanamento e crescita

In occasione dell’Assemblea annuale di Rete Imprese Italia, nel messaggio inviato al Presidente, Carlo Sangalli, Napolitano ha ricordato che "è necessario rendere compatibile, in un quadro di rinnovata coesione europea, il completamento del processo di risanamento strutturale della finanza pubblica con incisive politiche di rilancio della crescita produttiva e dell’occupazione. La crisi economica - prosegue Napolitano - ha colpito in modo particolarmente incisivo le piccole e medie imprese, preziosa e vitale risorsa del sistema produttivo italiano, costringendo molte di queste realtà a compiere sacrifici straordinari e scelte difficili per sopravvivere".

"Le istituzioni - ribadisce il Capo dello Stato - devono pertanto sostenere il sistema produttivo offrendo adeguato supporto alle azioni dirette a promuovere investimenti nella ricerca e nell’innovazione e i processi di sviluppo territoriale, con particolare attenzione alla creazione di nuove aziende da parte dei giovani. A questo fine è necessario rendere compatibile, in un quadro di rinnovata coesione europea, il completamento del processo di risanamento strutturale della finanza pubblica con incisive politiche di rilancio della crescita produttiva e dell’occupazione".

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