Si terranno domani alle ore 12, presso l’abbazia di San Giacomo a Pontida, i funerali di Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord scomparso giovedì all’età di 84 anni. La cerimonia è stata impostata in forma sobria: non sono previsti cerimoniale o protocolli ufficiali né spazi riservati, ad eccezione di alcune aree destinate alla famiglia e a un numero limitato di alte cariche istituzionali. Non sono inoltre previsti interventi politici sul sagrato della chiesa.
La celebrazione sarà officiata dall’abate del monastero Giordano Rota e, al termine, un coro degli alpini eseguirà il brano “Va pensiero”. L’organizzazione dell’evento è stata curata da militanti della Lega, seguendo le indicazioni dei familiari e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, tra i primi ad arrivare a Gemonio nella giornata di venerdì a testimonianza del grande legame con il Senatùr.
L’accesso all’abbazia di Pontida – comune di 3.300 abitanti – sarà consentito fino al raggiungimento della capienza disponibile, pari a circa 400 posti. Per permettere a un maggior numero di persone di seguire la cerimonia, all’esterno verrà installato un maxischermo con trasmissione in diretta, affiancato da una diffusione in streaming. Chi non riuscirà a entrare potrà sostare lungo il vialetto antistante la chiesa, lungo circa cento metri.
La piazza del Giuramento, su cui si affaccia l’abbazia, sarà parzialmente chiusa anche per la presenza di numerose autorità istituzionali. Tra queste sono attesi il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre al segretario della Lega Matteo Salvini, al ministro Roberto Calderoli e ai principali rappresentanti del partito, tra cui Attilio Fontana e Luca Zaia.
All’esterno dell’abbazia sarà inoltre predisposta un’area dedicata ai giornalisti, che non avranno accesso all’interno della chiesa. Le altre celebrazioni previste nella mattinata presso l’abbazia di Pontida sono state sospese.
Grande attenzione sul versante sicurezza: come riportato dal Corriere della Sera, una delle prime misure chieste dalla Questura riguarda i cestini dei rifiuti, che sono stati tolti dall’area per il pericolo di possibili ordigni.