Parma, Pizzarotti chiude il campo nomadi ma scoppia la bufera

Per il sito voxnews il "Comune ha regalato 18 case popolari agli zingari"

Parma, Pizzarotti chiude il campo nomadi ma scoppia la bufera

Scoppia la polemica a Parma dopo lo smantellamento di un campo nomadi. Il Comune, guidato dal sindaco del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti, è stato preso di mira dal sito "Voxnews" che dopo Ferragosto titolava: "Il grillino Pizzarotti regala 18 case popolari agli zingari", sostenendo che al campo si faceva "festa" perché "i suoi ospiti sono andati ad abitare in case popolari appositamente destinate".

Il campo era in "condizioni igieniche molto precarie", spiegava ieri una nota del Comune, aggiungendo che "sono previsti interventi di igienizzazione e le casette saranno sostituite" e che è già stata facilitata "l’uscita dal campo delle sette famiglie presenti (14 adulti e 19 minori): alcuni hanno trovato sistemazione da parenti, altri hanno lasciato spontaneamente il luogo, altri hanno trovato soluzioni autonome sul mercato privato e saranno sostenuti (se necessario), come tutti gli altri nuclei con redditi precari e le ultime due famiglie sono state collocate in alloggi di accoglienza del Comune, pagando affitti e
utenze".

Lo stesso Pizzarotti ha spiegato su Facebook che il campo "è stato progressivamente smantellato" e che "da anni non si investiva più con decenza per
la sua manutenzione; è stato chiuso nella maniera più naturale e giusta possibile: non sgombrato (stiamo parlando di persone), ma liberato con
progressività". Centinaia i commenti al post, proseguiti anche oggi, da quelli di stampo leghista ("Prima veniamo noi italiani, basta aiutare i rom"; "Non è razzismo, gli italiani, almeno una gran parte, pagano le tasse") fino a chi difende il Comune perché ha risolto il degrado del campo prevenendo problemi di sicurezza.

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