“La diffida di mio fratello Pietro contro il governo Meloni è un'iniziativa sterile e isolata, non condivisa da altri. Il lavoro dell'Esecutivo con il Piano Mattei? Lo considero positivo e lodevole”.
Così Rosangela Mattei, nipote del fondatore dell'ENI, interpellata dal Giornale sulla diffida inviata dal fratello Pietro a Palazzo Chigi per chiedere di non utilizzare più il nome dello zio per il ''Piano Mattei'', la strategia italiana di cooperazione con le Nazione africane.
“Io sono l'unica che si è interessata di mio zio Enrico, con la tomba a Matelica e il Museo - aggiunge la signora Rosangela - Mio fratello prende delle iniziative personali che non interessano a nessuno, primo perché non è conosciuto, secondo perché abita a Marrakech, e non è nemmeno venuto a visitare il museo. Di cosa stiamo parlando? Perché un conto è difendere la memoria di Mattei, cosa che ho fatto solo io, un'altra è tentare di ottenere un interesse personale”, si chiede.
E aggiunge: “Stimo molto il lavoro fatto dal Governo, soprattutto dall'Ambasciatore Fabrizio Saggio, che coordina la Struttura di missione per l'attuazione del Piano”.
La critica di suo fratello al Piano del governo, quindi, non la condivide?
“No, assolutamente. Chi ha distrutto l'Italia non è Giorgia Meloni, ma sono stati quelli che l'hanno preceduta, che hanno svenduto tutto agli stranieri. Hanno fatto il contrario della politica che ha portato avanti Enrico Mattei”.