Di Pietro, l'emarginato. Se pure il pool di Mani pulite isola il suo ex collega...

I big del pool si sono riuniti attorno alla bara dell'ex procuratore D'Ambrosio. Ma Di Pietro è stato tenuto al di là delle transenne, isolato e lontano

Di Pietro, l'emarginato. Se pure il pool di Mani pulite isola il suo ex collega...

Antonio Di Pietro, l'emarginato. Non bastavano l'esclusione dalla politica prima e quella dal seggio molisano per votare Matteo Renzi alle primarie poi. L'ultima "ghettizzazione" del presidente onorario dell'Italia dei Valori ha a che fare col suo passato, quello più simbolico e, se volete, più importante, ossia Mani Pulite. È successo che oggi il pool si è riunito attorno alla bara dell'ex procuratore Gerardo D'Ambrosio. C'erano tutti i big: da Francesco Saverio Borrelli a Francesco Greco, da Gherardo Colombo a Ilda Boccassini. E c'era anche Di Pietro. Tuttavia, nonostante sia stato uno dei primi ad arrivare al Palazzo di giustizia milanese, è rimasto dietro le transenne, in disparte, isolato.

L'ex toga ha osservato il feretro che per ore veniva "custodito" da un picchetto d’onore composto dai magistrati che si alternavano ai lati della bara. Nessuno gli ha offerto una toga per affiancare gli ex colleghi. Che, evidentemente, hanno preferito così. C'è chi diche che una sorta di protocollo avesse stabilito che attorno alla bara potessero stare solo magistrati in servizio o in pensione e non chi la toga l'ha abbandonata di sua spontanea volontà. Ma a Gherardo Colombo, che pure ha deciso di abbandonare la carriera da magistrato (e non per limiti di età), è stato riservato un trattamento diverso. Quando il feretro ha lasciato il tribunale per essere portato in chiesa, a Di Pietro è rimasta la magra consolazione di rilasciare dichiarazioni alla stampa, ricordando che il pool in passato aveva vinto "perché era unito, perché l’unione fa la forza".

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