Leggi il settimanale

Piovono denunce sul caso Report. FdI prepara l'esposto su Lavitola in Rai

Nel dossier i presunti rapporti tra Ranucci e l’ex direttore dell’Avanti. Prima di FdI si erano già mossi Cangiano e Zampolli

Piovono denunce sul caso Report. FdI prepara l'esposto su Lavitola in Rai
00:00 00:00

Non soltanto una verifica interna alla Rai. Fratelli d’Italia prepara un esposto da presentare in Procura sul conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Il documento al quale stanno lavorando i vertici del partito insieme agli avvocati dovrebbe portare all’attenzione dei magistrati due vicende emerse negli ultimi giorni.

Secondo quanto anticipato dal Messaggero, il primo punto riguarda le parole di Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai, sul rapporto tra Ranucci e Valter Lavitola, presunto mandante dell’attentato al giornalista: “So che chi aveva un problema con Report passava da Lavitola”. FdI vuole chiedere alla Procura di verificare la natura di questi rapporti e l’eventuale capacità di Lavitola di intervenire sulle vicende riguardanti la trasmissione di Rai 3.

Il secondo capitolo riguarda invece gli interessi di Lavitola nel settore energetico, in particolare nelle fonti rinnovabili e nell’eolico nell’Alto Lazio. Alcuni progetti non avrebbero ottenuto le autorizzazioni richieste. Dinieghi che - secondo la ricostruzione sulla quale il partito chiede accertamenti - avrebbero irritato Lavitola. Il sospetto è che proprio quelle mancate autorizzazioni possano averlo spinto a sollecitare un particolare accanimento di Report contro gli esponenti meloniani del Lazio. I servizi della trasmissione sono andati in onda a partire dal dicembre 2020. Spetterà ora ai magistrati valutare se gli elementi contenuti nell’esposto siano meritevoli di approfondimento.

L’iniziativa di FdI non è però il primo passo sul terreno giudiziario contro Ranucci. Prima del partito si era mosso il deputato Gimmi Cangiano, che ha dato mandato ai propri legali di denunciare il giornalista per calunnia e diffamazione. La decisione è arrivata dopo la diffusione di notizie relative a una conversazione telefonica tra Ranucci e un parlamentare del Movimento 5 stelle. Notizie che, secondo Cangiano, “aggiungono un elemento di eccezionale gravità a una vicenda che mi ha arrecato un danno umano e politico enorme”. “Dalla conversazione telefonica tra Sigfrido Ranucci e un deputato del Movimento 5 stelle emergerebbe infatti che, anche lontano dalle telecamere, Ranucci continuava a sostenere che dietro la bomba collocata sotto casa potessi esserci io”, ha aggiunto il parlamentare.

Sul fronte legale si è mosso anche Paolo Zampolli, dopo le inchieste di Report sui suoi rapporti con Donald Trump, Melania Trump, Jeffrey Epstein e Harvey Weinstein. “La verità sta emergendo”, le sue parole al Giornale: “Quello che è emerso in questi giorni sulla stampa italiana conferma quello che ho da sempre sostenuto e cioè che gli attacchi nei miei confronti di Report hanno natura politica. Si è voluto colpire me per colpire il mio Presidente Trump anche attraverso calunnie indirizzate alla first lady Melania. In questo modo si è puntato anche a indebolire il Governo Meloni e i rapporti che lo stesso ha con l’amministrazione statunitense”. Zampolli ha inoltre annunciato una richiesta risarcitoria da 5 milioni di euro e un’analoga iniziativa negli Stati Uniti.

L’esposto di Fratelli d’Italia si inserisce dunque in

una serie di azioni legali già avviate o annunciate contro Ranucci e Report. La nuova partita si giocherà davanti alla Procura, chiamata a valutare i rapporti tra Lavitola, il conduttore e le inchieste della trasmissione.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica