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Pozzolo smaschera Vannacci: "Dialogheremo anche con la sinistra"

L’ex FdI Emanuele Pozzolo entra in Futuro Nazionale di Roberto Vannacci

Pozzolo smaschera Vannacci: "Dialogheremo anche con la sinistra"
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"I principi a cui si ispira il nuovo movimento di Vannacci? Come diceva Ezra Pound bisogna passare dalle parole alle azioni. Molto semplice. Se si racconta qualcosa e si prendono voti poi quelle cose bisogna farle”. Il deputato Emanuele Pozzolo, espulso da Fratelli d’Italia per la vicenda degli spari ad una festa di Capodanno e fino a oggi iscritto al gruppo misto, annuncia così ai cronisti che lo intercettano fuori da Montecitorio la sua adesione a Futuro Nazionale. Pozzolo avverte che il nuovo movimento dell’europarlamentare Roberto Vannacci dialogherà “anche con le forze di sinistra”. E aggiunge: “Il tema non è il dialogo, il tema è che ci sono delle questioni sentite: sicurezza, famiglia e immigrazione. Sono temi che non sono né di destra né di sinistra". "Sono temi che vanno affrontati con buonsenso" prosegue l’ex meloniano. "Chiunque voglia passare dalle parole ai fatti credo che possa convergere su un dialogo”, sentenzia Pozzolo che, poi, lancia una frecciatina alla destra: “Se intendiamo una destra omeopatica - dice - ce ne sono tante. Oggi serve una terapia d'urto non cure omeopatiche".

Pozzolo aveva già annunciato la sua adesione a Futuro Nazionale sul suo profilo Facebook.

"Non è più tempo di una destra che chiede scusa e chiede permesso, che cerca legittimazione negli altri. È tempo di una destra che parla chiaro e agisce”, scrive il deputato piemontese, convinto che il progetto di Vannacci “va molto oltre le vecchie categorie politiche”. Pozzolo arriva addirittura a paragonare l’ex generale a Charles de Gaulle, ossia

“non solo il capo di un partito, ma il punto di riferimento di una reazione del buonsenso, capace di superare gli steccati ideologici del Novecento”. Secondo Pozzolo, “su di lui possono convergere tradizioni diverse, unite dalla schiettezza di pensiero e di parola e dalla difesa dell'interesse nazionale”.

Pozzolo parla di "una destra autentica” che “difende la sicurezza”, che “rimette al centro la famiglia: padre, madre, figli” e annuncia “misure forti e concrete per fermare il suicidio demografico". E ancora: "Una destra autentica governa l'immigrazione unendo umanità e ordine, per evitare sradicamento e conflitto sociale. Come ricordava Giovanni Paolo II, il primo diritto dell'uomo è quello di non essere costretto a emigrare”.

La destra vannacciana, secondo Pozzolo, deve tenere “la schiena dritta in Europa e nel mondo, difende prima gli interessi dell'Italia e cambia davvero il rapporto tra Stato e cittadini: meno tasse, meno assistenzialismo, più libertà per chi lavora e produce”. Pozzolo, poi, chiosa: “Questa è una destra senza complessi, che non si piega al pensiero unico. Perché, come insegnava Gabriele D'Annunzio, 'memento audere semper'".

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