Primarie, acque agitate nel Pdl

Nominata la Commissione di garanzia. Ma le acque sono agitate: il Cav è pronto a una lista civica e qualcuno già si sfila. Sgarbi: "Ormai è diventata una lotta tra morti"

Primarie, acque agitate nel Pdl

La data è stata fissata: il 16 dicembre. Ma sulle primarie del Pdl le acque continuano a essere molto agitate. Angelino Alfano ha scritto su Twitter: "Non parteciperò alle primarie se ci saranno candidati indagati. Decida il comitato dei Garanti". Il segretario del Pdl fa rifverimento - senza nominarlo - ad Alessandro Proto, il finanziere indagato per truffa e aggiotaggio. Ma a rischiare c'è anche l’avvocato-banchiere emiliano Gianpiero Samorì.
A dare subito manforte al segretario del Pdl è Mara Carfagna: "Le primarie sono un passaggio irrinunciabile di quel percorso verso la pulizia del partito che ci chiedono a gran voce i nostri elettori e del quale tutti noi dirigenti del Pdl sentiamo l’esigenza da tempo. Il Pdl può tornare ad essere il partito degli onesti e delle persone pulite, al di sopra di ogni sospetto. È questo che ci ha chiesto Silvio Berlusconi".
"Bene! non mi candido neanche io, alle primarie, se ci sono indagati in lista - dice Giorgia Meloni - che poi si domanda. - Il criterio varrà anche per le Politiche?". Michaela Biancofiore bacchetta Alfano: "Che c’erano degli indagati" all’interno dei possibili candidati alle primarie "lo sapeva anche prima di aprire questa corsa contro il volere del fondatore del partito. Mi sembra una scusa".

Molto duro il commento di Vittorio Sgarbi, che nei giorni scorsi aveva detto di voler correre alle primarie del centrodestra: "Un gioco per bambini la migliore interpretazione, una resa dei conti fra disperati un’interpretazione mediana e una lotta fra morti nell’interpretazione veridica. Si tratta gente che non avendo più futuro si attacca ad una battaglia per guidare un drappello di fantasmi" (guarda il video).

Critiche anche dall'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: "In un momento come questo, ci si occupa di primarie e leggi elettorali: penso che le cose serie siano altre". L’ex presidente della Regione Veneto ed ex ministro Giancarlo Galan, tra i primi a farsi avanti come candidato,oggi ha confessato di iniziare "ad avere qualche dubbio sulla bontà dello strumento. Se serve soltanto ad incoronare un segretario - ha aggiunto - evitiamo e facciamo una grande festa, così risparmiamo e ci evitiamo sofferenze maggiori".

Il finanziere Proto si ritiene vittima di un "fuoco amico" partito dal Pdl dopo che ha ufficializzato la sua partecipazione alle primarie del partito. Ora dice all'Ansa che "le primarie sono una pagliacciata, fatte esclusivamente perché partecipino Alfano piuttosto che la Meloni". Quanto alle notizie sul fatto che è indagato a Milano, "sono assolutamente false e infondate. Non sono mai stato sentito da nessun pm, nemmeno da quello citato dai giornali, Isidoro Palma".

Tra l'amaro e lo sconsolato il commento di Sandro Bondi: Le primarie del Pdl "sono ormai un pretesto per resa dei conti interna. Gli ex colonnelli di An hanno di fatto riconquistato il partito. Le primarie saranno una manifestazione di An, una pura esibizione di forza. Il Pdl è diventato un partito di destra, il contrario di quello che avrebbe dovuto diventare, cioè un partito liberale e riformista. Angelino Alfano ha rinunciato ad un programma di rinnovamento, ora per me e molti altri si pone il problema di come poter rimanere in un partito che ha spostato il baricentro. Oltretutto ci sono troppe persone all’interno del partito la cui caratteristica è l’arroganza. Io non posso stare in un partito di destra".

Intanto, al di là delle schermaglie, dando seguito a quanto deciso dall’Ufficio di Presidenza del partito Berlusconi ha nominato i membri della Commissione di garanzia per le primarie. La Commissione sarà presieduta dal senatore Lamberto Dini. Questi gli altri componenti: Antonio Leone (vicepresidente Camera), Donato Bruno (presidente Commissione Affari costituzionali della Camera), Alberto Balboni (vicepresidente della Giunta elezioni e immunità del Senato) e Francesco Sisto (vicepresidente della Giunta autorizzazioni della Camera).

La commissione vigila sul corretto svolgimento delle Primarie, in coerenza con i valori di libertà, pluralismo e tolleranza del Pdl e decide in via esclusiva ogni controversia relativa nonché all’applicazione e all’interpretazione del regolamento. Regole ed arbitri per quella che, a tutti gli effetti, sembra sempre più una resa dei conti. Con un finale che, per molti, è già scritto.

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